venerdì 11 settembre 2015

11 settembre

1973: forze ostili al Presidente Salvador Allende organizzano il Golpe in Cile; Allende viene ucciso

2001: attentati negli USA; vengono uccise circa 3000 persone; migliaia i malati di tumori collegati alle polveri sottili e sostanze tossiche

"La storia insegna" ... ma ha scolari?

mercoledì 9 settembre 2015

Lettera pastorale alla Diocesi di Vicenza per l’anno 2015 - 2016


Testimoni della Misericordia che il Signore ha avuto per noi 

alcuni spunti...


PREMESSA 
[...]
Voglio iniziare questo mio dialogo con voi a partire da alcuni interrogativi che sento urgenti, sia a livello personale che a livello comunitario:

• Che significato ha la misericordia di Dio nella mia vita e nelle mie relazioni personali?
• Come viviamo la misericordia nelle comunità ecclesiali?
• Come testimoniamo la misericordia di Dio nel dialogo con i fratelli delle altre confessioni cristiane (ecumenismo) e con i fratelli di altre fedi religiose (dialogo interreligioso)?
• Come esercitiamo la misericordia nelle relazioni con la comunità civile? 

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UNA COMUNITÀ DI FRATELLI
Papa Francesco nella Bolla d’indizione del Giubileo ha scritto: «Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace» (MV n.2). Tutta la Storia della Salvezza è narrazione della misericordia divina, e in modo particolare Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre. Per lasciarci illuminare sul tema della misericordia ho scelto come icona biblica la parabola del servo spietato. Siamo all’interno del discorso sulla comunità dei discepoli nel capitolo diciotto del vangelo di Matteo in cui si parla della correzione fraterna e della necessità di perdonare...
[...]

SUGGERIMENTI PASTORALI
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La dimensione orante e celebrativa della Chiesa (la vita liturgica). In essa confluiscono i ministeri di quanti animano le celebrazioni e la preghiera della comunità.
La dimensione educativa (l’ascolto della Parola). Raccoglie coloro che si prodigano per la forma- zione nella comunità cristiana(catechesi); coloro che in molte maniere collaborano all’annuncio del Vangelo a quanti ancora non lo conoscono (missione); coloro che ricercano vie di dialogo e di comunione con i credenti di altre confessioni cristiane (ecumenismo) o di altre religioni (dialogo interreligioso).
La dimensione caritativa e fraterna. Comprende tutte le forme con le quali la comunità si prende cura dei più piccoli e dei poveri, per sostenerli nelle loro necessità e per renderli protagonisti e responsabili della propria liberazione.
La dimensione sociale e culturale. Si tratta di un aspetto spesso trascurato dalle nostre comunità. A questa dimensione vanno richiamati quanti vivono la testimonianza credente nei diversi ambienti di vita e collaborano, assieme a tutti gli uomini di buona volontà, all’edificazione di una società più umana, fraterna e solidale.
[...] 
Misericordia e Giustizia
Nella dimensione pastorale della testimonianza cristiana nel sociale va affrontato il rapporto tra misericordia e giustizia: «Non sono due aspetti in contrasto tra di loro, ma due dimensioni di un’unica realtà che si sviluppa progressivamente fino a raggiungere il suo apice nella pienezza dell’amore» (MV n.20).
Il versetto 31 della parabola del servo spietato ci racconta che non è Dio ad accorgersi del comportamento malvagio del primo servo verso il secondo: sono gli altri servi che, addolorati per ciò che avevano visto, vanno a riferire al padrone tutto l’accaduto. Questo aspetto ci suggerisce il ruolo dei cristiani nel mondo. Come sentinelle vigilano e osservano la realtà: con sguardo evangelico riconoscono i comportamenti di ingiustizia, sopraffazione e violenza presenti nella società e nel territorio in cui abitano, e li denunciano. L’indifferenza è una grave malattia del nostro tempo e in qualche modo ci rende corresponsabili del male.
Alla denuncia deve seguire un’azione di guarigione rivolta a tutte le persone coinvolte. Agli aguzzini va rivolto un accorato appello alla conversione con l’offerta del perdono. A coloro che sono feriti nella dignità di esseri umani va garantita una fraternità che li integri nella comunità e nella società.
• Mettiamoci in ascolto del territorio che abitiamo per individuare le situazioni bisognose di misericordia, che attendono uno sguardo di perdono e compassione, un appello di conversione e cambiamento. Riconosciamo le fatiche della nostra gente e offriamo tutta la nostra attenzione compassionevole. Potrebbe essere utile promuovere dei forum delle associazioni per svolgere questa azione di rilevazione dei luoghi che attendono il Vangelo della misericordia, per impostare con maggior convinzione una pastorale in uscita, una pastorale dell’incontro e del dialogo.
• Papa Francesco nell’enciclica Laudato Si’ ci ricorda che anche il creato e il cosmo attendono dall’umanità una rinnovata consapevolezza ecologica. Abbiamo bisogno di celebrare una riconciliazione con tutto il creato che si ribella allo sfruttamento sconsiderato delle risorse e alla violenza esercitata su tutte le altre creature: vegetali, animali, ecc.
• Mettiamo al centro l’impegno per la pace e la pacificazione contro ogni forma di violenza e discriminazione. In una società globalizzata è importante conoscere per accogliere. Sosteniamo iniziative che aiutino l’accoglienza e la non violenza.
[...]

PENSIERO CONCLUSIVO

[...]

martedì 8 settembre 2015

Maduro: solo propaganda?

dalla pagina http://diariocorreo.pe/mundo/nicolas-maduro-ordena-que-venezuela-reciba-a-20-000-refugiados-sirios-616060/

Nicolas Maduro, Presidente del Venezuela, ha comunicato che il Venezuela è pronto ad accogliere 20 mila rifugiati siriani: "vengano in Venezuela e condividano questa terra in pace".


Il Presidente Maduro nei giorni scorsi aveva enfatizzato che molti dei problemi del mondo, dalla crisi dei rifugiati e migranti in Europa ai conflitti armati nel Medio Oriente e l'ISIS sono un risultato della visione e azione politica - militare di lungo termine degli USA:

E' l'Europa che deve gestire il disastro provocato dagli USA [Afghanistan, Iraq, Siria, Libia...] ed è l'Europa che sta accogliendo migliaia di rifugiati.  Con la menzogna, gli USA hanno invaso l'Iraq che è la culla della civiltà e lo hanno raso al suolo. Ora è frammentato in una miriade di parti e colpito dal terrorismo nella sua forma più crudele [...] Chi ha bombardato la Libia? Chi ha finanziato i terroristi che cercano di distruggere la Siria? Gli USA hanno causato un disastro, il caos e vogliono causare caos in altre regioni del mondo [...] .

da Famiglia Cristiana n. 27, 5 luglio 2015

ISIS: nata in Iraq (il nome del suo capo, Al Baghdadi, vuol dire appunto “di Baghdad”) nel periodo in cui gli sciiti iracheni erano bersagliati dagli attentati, cresciuta in Siria nella lotta contro il regime sciita degli Assad, la milizia è stata aiutata in ogni modo da Paesi come Arabia Saudita, Turchia, Kuwait, Qatar e USA.
L’autorevole Brookings Institution ha calcolato che la sola amministrazione Obama ha investito un miliardo di dollari nei gruppi anti-Assad e partecipato all’addestramento di circa 10 mila combattenti. Nemmeno  quando l’Isis ha occupato  un terzo dell’Iraq ci si è davvero mobilitati per sconfiggerlo: si è solo costruita una barriera (fatta di di soldati iracheni e curdi e di milizie, più le incursioni aeree) per impedirgli di arrivare alle regioni irachene ricche di petrolio, lasciandolo però libero di devastare la Siria in nome della lotta contro Assad, oltre a consentirgli di occupare la parte dell'Iraq più popolata di cristiani. 

domenica 6 settembre 2015

Immigrazione: consapevolezza del destino comune


Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
41^ edizione del Forum The European House – Ambrosetti

Cernobbio, 05/09/2015

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La logica emergenziale sta rendendo l'Europa più debole, i suoi cittadini più insicuri e produce diffidenze tra gli Stati membri. Occorre, al contrario, una visione adeguata di lungo periodo e consapevolezza del destino comune. Va sconfitta la paura e il senso della comunanza di interessi deve tornare ad essere la base della strategia continentale.
[...]
Vorrei far riferimento a due questioni cruciali, rispetto alle quali avvertiamo che, oggi, l'azione dell'Europa manca di efficacia:
  • lo avvertiamo nelle carenze nella governance economica di questi anni.
  • lo avvertiamo di fronte alle tragedie, spaventose, di profughi e di migranti, purtroppo sempre più frequenti.
[...]
Sull'altro versante di crisi, quello dell'immigrazione, le chiusure, illusorie, e le inerzie smentiscono drammaticamente i valori della nostra civiltà. Le immagini strazianti - come quelle del piccolo Aylan - confliggono con questi valori, anzi confliggono con la nostra stessa idea di umanità. La commozione a volte perfora la corazza dell'indifferenza, ma siamo lontani dalla percezione del carattere epocale e della dimensione del fenomeno migratorio. E' ancora lunga la strada di politiche comuni, di risposte all'altezza della sfida. Lo spettro che a volte compare è l'Europa della paura, dei muri, dei veti: è l'Europa che insegue e, così facendo, alimenta nazionalismi e populismi.
[...]
Si tratta di un fenomeno [l'immigrazione] di portata inedita, con la prospettiva di flussi sempre più imponenti senza adeguate risposte strategiche. Per questo, in questi giorni, alcuni paesi fondatori hanno richiamato l'intera Unione ad assumere un'azione comune ed efficace.
[...]
l'Europa è un percorso storicamente obbligato.
[...]
Occorre connettere politiche serie e lungimiranti, che affrontino in primo luogo nelle opportune sedi internazionali, le cause immediate e remote all'origine dei fenomeni migratori, che rendano gestibili i flussi, possibile l'integrazione di chi cerca e trova lavoro, più sicure le nostre città. La serietà di queste politiche passa per una collaborazione con i Paesi più poveri, per investimenti che possano favorire la loro crescita e rimuovere le condizioni di invivibilità che spingono i loro cittadini a sfidare qualunque pericolo pur di giungere in Europa; spazio di benessere, di pace, di sicurezza dei diritti. Passa anche, naturalmente, per intese che riescano a stroncare la tratta di esseri umani e a colpire i trafficanti.
[...]
L'alternativa non è tra la resa a un'invasione e la presunta difesa della ''Fortezza Europa''. L'alternativa è tra un'Europa protagonista del proprio destino e un'Europa che subisce gli eventi senza saperli governare.
[...]
Il mondo è in movimento, sulle gambe di milioni di donne, uomini, bambini: un esercito inerme, che marcia alla ricerca della propria salvezza. Cosa possiamo opporre alle loro ragioni? Sono loro, che fuggono dalla violenza e dalla morte, il nostro nemico? O il nemico, piuttosto, va visto nelle guerre e nel terrorismo internazionale, variamente alimentato, che vanno contrastati con decisione, anzitutto sul piano della cultura e della libertà?
[...]
Una politica comune europea - capace di relazioni economiche di pace nel Mediterraneo - è anche l'arma migliore di cui disponiamo nei confronti del terrorismo.
[...]
In definitiva, più Europa. Non vuol dire più vincoli, più burocrazia. Più Europa è la consapevolezza che questa è la dimensione della sfida globale.
[...]

leggi anche http://socialevicenza.blogspot.it/2015/07/lisis-sta-vincendo-non-e-vero.html 


sabato 5 settembre 2015

Il grido di dolore di nostra Madre Terra

dall'ultimo numero di Tera e Aqua, rivista bimestrale, espressione, con la rivista trimestrale Gaia e ai libri di Gaia, dell'Ecoistituto del Veneto Alex Langer, con sede a Mestre, viale Venezia 7 (50 m dalla stazione)

Il grido di dolore di nostra Madre Terra
di Michele Boato
Non si può affrontare oggi il tema della difesa dell’ambiente, del paesaggio, della salute, senza sottolineare l’enorme novità rappresentata dall’enciclica Laudato si’, pari, come importanza storica, solo all’enciclica Pacem in terris del 1963. 
L’enciclica Pacem in terris, che interrompeva una sequela di documenti e di atti ispirati alla “guerra fredda” tra occidente capitalista e oriente comunista, ha segnato una svolta storica per la chiesa e per la politica mondiale, in tema di pace, invitando al dialogo come unica alternativa al suicidio mondiale per opera di una guerra nucleare. Essa è uscita qualche mese dopo che l’intervento personale del suo autore, papa Giovanni XXIII, è stato determinante per portare a soluzione pacifica la crisi dei “missili a Cuba”, che era arrivata ad un passo dalla catastrofe nucleare
Così ora l’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, col suo linguaggio diretto, mette tutti, credenti e non credenti, di fronte alle pesanti responsabilità, personali e politiche, verso nostra Madre Terra, che “protesta per il male che le facciamo”. 
Questo documento segna un’epoca con una priorità massima nella scala dei valori: l’epoca della salvaguardia del Creato, che va “coltivato e custodito”, l’epoca, scrive papa Bergoglio, dell’”ecologia integrale”, che non vede più la specie umana al di sopra della natura (con la missione di dominarla e utilizzarla ai suoi fini) ma all’interno di essa, parte di essa. 
Non è più il tempo dell’ecologia come pura difesa estetica del paesaggio, o solo come attenzione nobile alle specie in via d’estinzione. Il messaggio è chiaro: o ci si salva assieme a nostra Madre Terra, o per noi non c’è futuro: si va verso la nostra estinzione, non certo quella di tutto il creato. 
Il nuovo umanesimo che viene proposto comprende il diritto per tutti al cibo e all’acqua [all'aria, al suolo], e questo implica una giusta distribuzione delle risorse (senza privatizzazione dei beni comuni) e un nuovo stile di vita: la “decrescita” per chi ha già troppo e la sobrietà come valore universale. 
E quindi, lodato sia questo nuovo Francesco, che come il suo predecessore d’Assisi, non si perde in concetti astratti, ma indica e pratica comportamenti di semplicità, cammina con chiunque voglia salvare il nostro futuro e ci spinge ad impegnarsi nel buongoverno della polis.

giovedì 3 settembre 2015

La terza guerra mondiale: ci siamo già dentro?

Fabio Mini: "Oggi la guerra limitata non è più possibile neppure in linea teorica: gli interessi politici ed economici di ogni conflitto, anche il più remoto e insignificante, coinvolgono sia tutte le maggiori potenze sia le tasche e le coscienze di tutti. La guerra è diventata un illecito del diritto internazionale e non è più la prosecuzione della politica, ma la sua negazione, il suo fallimento". 

dalla pagina http://movisol.org/ex-comandante-nato-si-sta-preparando-lo-scontro-nucleare/


Il generale di Corpo d’Armata Fabio Mini, ex capo di stato maggiore del Southern Command della NATO ed ex comandante delle truppe KFOR in Kossovo, ha ammonito del pericolo di un’escalation di quella che definisce una “Guerra mondiale” già in corso, che può sfociare in un conflitto nucleare. Mini traccia anche un collegamento con la dinamica del potere dei mercati finanziari sugli stati nazionali. In un’intervista con Enzo Pennetta, sul suo sito “Critica Scientifica”, Mini dice che “a cominciare dalla guerra fredda che i paesi baltici hanno iniziato contro la Russia, dalla guerra “coperta” degli americani contro la stessa Russia, dai pretesti russi contro l’Ucraina, alla Siria, allo Yemen e agli altri conflitti cosiddetti minori o “a bassa intensità” tutto indica che non dobbiamo aspettare un altro conflitto totale: ci siamo già dentro fino al collo. Quello che succede in Asia con il Pivot strategico sul Pacifico è forse il segno più evidente che la prospettiva di una esplosione simile alla seconda guerra mondiale è più probabile in quel teatro. Non tanto perché si stiano spostando portaerei e missili (cosa che avviene), ma perché la preparazione di una guerra mondiale di quel tipo, anche con l’inevitabile scontro nucleare, è ciò che si sta preparando. Non è detto che avvenga in un tempo immediato, ma più la preparazione sarà lunga più le risorse andranno alle armi e più le menti asiatiche e occidentali si orienteranno in quel senso.
continua

martedì 1 settembre 2015

Un umano rinnovato, per abitare la terra

1° settembre 2015 - Messaggio per la 
10ª Giornata per la custodia del creato 

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La Giornata per la custodia del creato [oggi la decima edizione] è un'iniziativa voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana in sintonia con le altre comunità ecclesiali europee che consiste in una giornata annuale dedicata a riaffermare l'importanza, anche per la fede, del'ambientalismo con tutte le sue implicazioni etiche e sociali.

1º settembre: Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato

dalla pagina http://press.vatican.va/content/salastampa/en/bollettino/pubblico/2015/08/10/0609/01316.html

di seguito il testo della Lettera che Papa Francesco ha inviato al Cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e al Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, con la quale istituisce la “Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato”, da celebrarsi ogni anno il 1° settembre:


Ai Venerati Fratelli

Cardinale Peter Kodwo Appiah TURKSON
Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace


Cardinale Kurt KOCH
Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani


Condividendo con l’amato fratello il Patriarca Ecumenico Bartolomeo le preoccupazioni per il futuro del creato (cfr Lett. Enc. Laudato si’, 7-9), ed accogliendo il suggerimento del suo rappresentante, il Metropolita Ioannis di Pergamo, intervenuto alla presentazione dell’Enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune, desidero comunicarvi che ho deciso di istituire anche nella Chiesa Cattolica la “Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato”, che, a partire dall’anno corrente, sarà celebrata il 1° settembre, così come già da tempo avviene nella Chiesa Ortodossa.

Come cristiani vogliamo offrire il nostro contributo al superamento della crisi ecologica che l’umanità sta vivendo. Per questo dobbiamo prima di tutto attingere dal nostro ricco patrimonio spirituale le motivazioni che alimentano la passione per la cura del creato, ricordando sempre che per i credenti in Gesù Cristo, Verbo di Dio fattosi uomo per noi, «la spiritualità non è disgiunta dal proprio corpo, né dalla natura o dalle realtà di questo mondo, ma piuttosto vive con esse e in esse, in comunione con tutto ciò che li circonda» (ibid., 216). La crisi ecologica ci chiama dunque ad una profonda conversione spirituale: i cristiani sono chiamati ad una «conversione ecologica che comporta il lasciare emergere tutte le conseguenze dell’incontro con Gesù nelle relazioni con il mondo che li circonda» (ibid., 217). Infatti, «vivere la vocazione di essere custodi dell’opera di Dio è parte essenziale di un’esistenza virtuosa, non costituisce qualcosa di opzionale e nemmeno un aspetto secondario dell’esperienza cristiana» (ibid).

L’annuale Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato offrirà ai singoli credenti ed alle comunità la preziosa opportunità di rinnovare la personale adesione alla propria vocazione di custodi del creato, elevando a Dio il ringraziamento per l’opera meravigliosa che Egli ha affidato alla nostra cura, invocando il suo aiuto per la protezione del creato e la sua misericordia per i peccati commessi contro il mondo in cui viviamo. La celebrazione della Giornata, nella stessa data, con la Chiesa Ortodossa sarà un’occasione proficua per testimoniare la nostra crescente comunione con i fratelli ortodossi. Viviamo in un tempo in cui tutti i cristiani affrontano identiche ed importanti sfide, alle quali, per risultare più credibili ed efficaci, dobbiamo dare risposte comuni. Per questo, è mio auspicio che tale Giornata possa coinvolgere, in qualche modo, anche altre Chiese e Comunità ecclesiali ed essere celebrata in sintonia con le iniziative che il Consiglio Ecumenico delle Chiese promuove su questo tema.

A Lei, Cardinale Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, chiedo di portare a conoscenza delle Commissioni Giustizia e Pace delle Conferenze episcopali, nonché degli Organismi nazionali e internazionali impegnati in ambito ecologico, l’istituzione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, affinché, in armonia con le esigenze e le situazioni locali, la celebrazione sia debitamente curata con la partecipazione dell’intero Popolo di Dio: sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli laici. A tale scopo, sarà premura di codesto Dicastero, in collaborazione con le Conferenze Episcopali, attuare opportune iniziative di promozione e di animazione, affinché questa celebrazione annuale sia un momento forte di preghiera, riflessione, conversione e assunzione di stili di vita coerenti.

A Lei, Cardinale Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, chiedo di prendere i necessari contatti con il Patriarcato Ecumenico e con le altre realtà ecumeniche, affinché tale Giornata Mondiale possa diventare segno di un cammino percorso insieme da tutti i credenti in Cristo. Sarà premura inoltre di codesto Dicastero curare il coordinamento con iniziative simili intraprese dal Consiglio Ecumenico delle Chiese.

Mentre auspico la più ampia collaborazione per il migliore avvio e sviluppo della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, invoco l’intercessione della Madre di Dio Maria Santissima e di san Francesco d’Assisi, il cui Cantico delle Creature ispira tanti uomini e donne di buona volontà a vivere nella lode del Creatore e nel rispetto del creato. Avvalora questi voti la Benedizione Apostolica, che di cuore imparto a voi, Signori Cardinali, e a quanti collaborano nel vostro ministero.

Dal Vaticano, 6 agosto 2015
Festa della Trasfigurazione del Signore


FRANCISCUS

sabato 29 agosto 2015

p. Antonio Santini su "Nucleare e spiritualità"


Grazie al Coordinamento cristiani per la Pace [e-mail: perlapace@gmail.com]
pubblichiamo la riflessione condivisa da p. Antonio Santini ad Aviano la mattina del 9 agosto su Nucleare e spiritualità

apri o scarica il pdf 

mercoledì 26 agosto 2015

Il 1° settembre la Giornata mondiale per la cura del creato

dalla pagina http://www.famigliacristiana.it/articolo/il-1-settembre-la-giornata-mondiale-per-la-cura-del-creato.aspx
La Giornata mondiale per la cura del creato si celebrerà ogni anno il primo giorno di settembre. Si tratta di una giornata con carattere ecumenico perché nella stessa data la celebra anche la Chiesa ortodossa. Papa Francesco parla di «passione per la cura del Creato», alimentata dal «ricco patrimonio spirituale cristiano». E il Papa esorta tutti a considerarla una «preziosa opportunità per chiedere perdono dei peccati commessi contro il mondo in cui viviamo».

continua...

  • La Giornata per la custodia del creato è un'iniziativa voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana in sintonia con le altre comunità ecclesiali europee che consiste in una giornata annuale dedicata a riaffermare l'importanza, anche per la fede, del'ambientalismo con tutte le sue implicazioni etiche e sociali. La ricorrenza ufficiale è il 1º settembre, ma alle singole diocesi viene lasciata l'iniziativa di sviluppare attività locali lungo tutto il mese

venerdì 21 agosto 2015

Misericordia

Durante il suo primo Angelus Papa Francesco citò il libro "Misericordia" del cardinale Walter Kasper ...

Se non l'hai ancora letto...

Il filosofo Benedetto Ippolito nell'aprile 2013 ha scritto una sintesi del libro di Kasper: questo il link 


lunedì 3 agosto 2015

6 - 9 agosto: PACE in bici

Hiroshima e Nagasaki 6 e 9 agosto 1945
Pace in Bici 2015
 

Sono passati 70 anni ma, nonostante le speranze della maggioranza delle donne e degli uomini della terra, il momento in cui tutte le armi nucleari saranno eliminate dal pianeta non sembra avvicinarsi. Gli arsenali nucleari continuano a rimanere un pericolo-ricatto per l'umanità intera. L'unica certezza è che crescono sempre più le iniziative della società civile. 

Secondo l'intuizione del visionario Sindaco di Firenze, Giorgio La Pira, le Città hanno una vocazione che viene dalla consapevolezza e dalla pratica della risoluzione dei problemi dei cittadini e dei conflitti senza l'uso delle armi. Per questo sono sempre di più i sindaci che aderiscono all'iniziativa del sindaco di Hiroshima, Mayors for Peace, unendo tutte le energie per costruire una grande alleanza contro le atomiche. Hiroshima e Nagasaki per noi non è solo memoria, ma è l'attualità di un impegno per arrivare insieme ad un trattato internazionale che metta al bando tutte le armi nucleari.
 

Per un mondo libero da armi nucleari.

Anche in questo settantesimo anniversario della distruzione di Hiroshima e Nagasaki, l’associazione Beati i costruttori di pace organizza l’iniziativa Pace in Bici:
  • per ricordare che la messa al bando delle armi nucleari dipende molto dall'impegno delle popolazioni,
  • per informarci sulle più recenti campagne da sostenere per realizzare il disarmo nucleare,
  • per promuovere l'adesione degli Enti Locali a Mayors for Peace - i Sindaci per la Pace, 
  • per raccogliere adesioni alla Solenne Promessa,
  • per firmare una lettera di solidarietà al popolo della Isole Marshall, 
  • per ascoltare testimonianze e condividere appelli per un mondo libero da armi nucleari ...
VENERDÌ 7 AGOSTO
Partenza da Alte di Montecchio Maggiore, ore 8.00.
Longare (VI), Presenza a Longare davanti alla base USA Site Pluto [ex] deposito di munizioni nucleari e incontro con l'Amministrazione comunale,
che dal 2005 ha aderito a Mayors for Peace per il bando planetario delle armi atomiche.