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venerdì 7 gennaio 2022

Bibbia News: donne, Parola di Dio, segni dei tempi

Al via un percorso in tre serate

Dopo le ottime esperienze delle prime due edizioni ritorna “Bibbia news. Donne, parola di Dio e segni dei tempi”, la proposta di Presenza Donna per leggere insieme la Scrittura e il mondo che oggi abitiamo, all’insegna del confronto e della condivisione. L’iniziativa si svilupperà nell’arco di tre incontri, mercoledì 26 gennaio, 2 febbraio e 9 febbraio 2022, secondo una particolare modalità di approccio al testo biblico e all’ordinarietà di ciò che viviamo. Interpellate e interpellati dalla realtà, come credenti che in una mano tengono la Bibbia e nell’altra il giornale, per rimandare alla celebre immagine di Karl Barth.

Il percorso accosterà alcune figure profetiche alle notizie che vengono dai differenti mondi (politico, culturale, ecclesiale) nei quali siamo immersi. I profeti propongono una lettura di fede della situazione del loro tempo, confrontandosi con l’attualità e pertanto incontreremo il profeta Amos, che a fronte dell’ingiustizia sociale pone la domanda su quale denuncia fare per un cambiamento. Il profeta Osea, che anche rispetto all’amore liquido dei nostri tempi chiede la verifica di quale stabilità ci sia negli affetti. Il profeta Malachia, che in tempi che fanno percepire l’irruzione della fine, interroga su quale speranza ci resta.

Ad accompagnare la proposta saranno Donatella Mottin, direttrice del CDS Presenza Donna, e tre professionisti dell’informazione del settimanale diocesano La Voce dei Berici: il direttore Lauro Paoletto e giornalisti Marta Randon e Andrea Frison. La conduzione delle serate è invece affidata al teologo don Dario Vivian.
Gli incontri si terranno tutti presso il Centro Culturale San Paolo (Viale Ferrarin 30, Vicenza) dalle 20.30 alle 22.00.


È possibile partecipare a una singola serata o all’intero percorso, ma i posti sono limitati e la prenotazione obbligatoria tramite e-mail a info@presdonna.it o messaggio WhatsApp al 371 4993198, comunicando il proprio nome e un contatto telefonico. Per partecipare è necessario il possesso del Green pass in osservanza alle norme anti Covid-19 in vigore. Il percorso è proposto dall’associazione Presenza Donna, in collaborazione con La Voce dei Berici e il Centro Culturale San Paolo, ed è realizzato con il contributo del progetto 8xmille della chiesa cattolica. Nella locandina qui sotto e in allegato, che vi invitiamo a diffondere, potete trovare il programma completo.

 

 

Associazione Presenza Donna
Centro Documentazione e Studi

 

lunedì 29 novembre 2021

In cammino verso il Natale

Commento ai vangeli di Avvento a cura di Donatella Mottin

 

I domenica - Luca 21,25-28.34-36

Una domenica, questa prima di avvento, in cui le letture che la chiesa ci propone sono strettamente collegate tra loro, soprattutto se ‘cambiamo’ l’ordine di lettura e meditazione.
Per primo il vangelo: “In quel tempo Gesù disse: Verranno giorni…”. In quel tempo… tempo, che si ripete costantemente, di annuncio e, insieme, di lettura della realtà. Un tempo e una realtà difficili che ormai, da anni, viviamo anche noi, che ci parla di angoscia di popoli (come non pensare alle immagini di cancellazione di umanità che la televisione e i giornali ci mostrano in questi giorni...) e di una realtà densa di incertezza, paura e ansia. Sono emozioni che accompagnano spesso le nostre giornate e che a volte, oltre ad appesantire – come dice il testo di Luca – il nostro cuore, rischiano di schiacciarlo. Eppure, la seconda lettura dal libro di Geremia, ci ricorda che “Ecco verranno giorni...nei quali io realizzerò le promesse di bene”.
Proprio quando il buio sembra coprire ogni possibilità di luce, è necessario scoprire il bene che c’è. Se crediamo che il Signore cammina con noi nella storia, lo sta facendo anche quando non riusciamo a scorgere la sua presenza. Non ci resta che attendere di vedere meglio continuando a guardare e leggere il presente, di ricordare la promessa di Gesù “Io sono con voi” (Mt 28,20) custodendo la Parola, “sovrabbondando – come ci dice Paolo nella seconda lettura – nell’amore verso tutti” e verso il nostro tempo, osando spostare sempre un po’ i limiti dell’amore, per “rendere saldi i nostri cuori”.

 

II domenica - Luca 3,1-6

Giovanni il Battista non sa come sarà davvero l’inviato di Dio, anzi è ancora – almeno in parte – intriso delle attese di forza e potenza del popolo d’Israele in un tempo di oppressione da parte di un altro popolo, quello romano. Nelle sue parole spesso emergono annunci di castighi, di punizioni, ma si rende conto che il nuovo che sta venendo, richiede da una parte di lasciare il vecchio e dall’altra di rivestirsi di vita nuova. Lui stesso dopo il silenzio, la solitudine e l’ascolto dello Spirito nel deserto, si mette in cammino proclamando “un battesimo di conversione per il perdono dei peccati”. La conversione prevede il ritorno a Dio attraverso un cambiamento nel modo di pensare e di agire. Questo è necessario, afferma il Battista, per il perdono dei peccati: è una sfida all’autorità religiosa, visto che i sacerdoti insegnavano che il perdono si otteneva attraverso offerte e sacrifici al Tempio. Il ritorno a Dio chiede invece di fare spazio alle relazioni vissute in modo nuovo, dove ci è chiesto di prenderci cura del mondo e di ogni essere umano: raddrizzando sentieri, riempiendo burroni, abbassando le alture, cercando di eliminare tutto ciò che impedisce o rallenta il cammino verso relazioni autentiche con Dio e con tutti gli esseri viventi, perché solo queste permettono a ciascuna e a ciascuno di ricevere la salvezza che viene dal Signore (3,6).

 

III domenica - Luca 3,10-18

I versetti di questa domenica sono la continuazione, nel vangelo di Luca, di quelli di domenica scorsa. Sono ancora protagonisti il Battista e coloro che lo ascoltano. Sono persone che si sentono interrogate dalle sue parole e dalla sua vita e che, a loro volta, interrogano ponendo la domanda che, di fronte a situazioni che non comprendiamo fino in fondo o che non pensiamo di riuscire ad affrontare, tutti noi ci poniamo: che cosa dobbiamo fare?
Nel testo si parla della folla, di esattori delle tasse e di soldati: categorie di persone che possono in tempi diversi – come nei nostri – essere facilmente sostituibili. A sorprendere, infatti, sono le risposte di Giovanni il Battista: non pentimenti più o meno plateali, non sacrifici, non aumenti di liturgie o digiuni; ma azioni umanissime che fanno parte della semplicità della vita. Gesti di solidarietà, di giustizia, di rifiuto di soprusi o violenze nei confronti dei più deboli.
Le risposte del Battista ci indicano la strada del riappropriarci ed immergerci totalmente nella nostra vita di ogni giorno, compiendo piccoli gesti che aiutano a far emergere il Regno che è in mezzo a noi, per poter essere battezzati non solo con l’acqua, ma anche con lo Spirito.

 

IV domenica - Luca 1,39-45

La Visitazione è, secondo me, l’immagine più bella dell’Avvento. Nei versetti del vangelo di questa quarta e ultima domenica – anche se si narra di Maria che con il suo carico di trepidazione e dubbi, si alza e va in fretta verso la casa di Zaccaria per incontrare Elisabetta – la protagonista è proprio quest’ultima. Elisabetta aveva trascorso in casa, “nascostamente” (1,23) i primi mesi di gravidanza in un dialogo che possiamo immaginare incessante, con Dio e la creatura che le cresceva nel ventre. Una donna vecchia che aveva atteso una vita intera (quanto ci interrogano i tempi di Dio…) di diventare madre e che, ancor prima del cantico di Maria, prorompe in un inno di lode quando lo Spirito le fa riconoscere, in quella giovane donna, la madre del suo Signore. Dalle sue labbra escono solo parole di benedizione e dal suo grembo erompe la gioia. Sembra quasi di sentire la presenza di Dio aleggiare sopra quelle due donne.
È proprio la vita che porta in grembo, a farle dimenticare le sofferenze del passato: può leggerle in modo nuovo senza angustiarsi per il futuro perché far crescere e offrire spazio di vita nuova fa assaporare, con pienezza, ogni presente.


Non pensate più alle cose antiche! Ecco, faccio una cosa nuova, non ve ne accorgete?” (Is 43,19)

 

Donatella Mottin

 

Associazione Presenza Donna, Centro Documentazione e Studi

 

mercoledì 24 novembre 2021

25 novembre. Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza maschile contro le donne

dalla pagina https://www.presdonna.it/25-novembre-una-mostra-e-un-momento-di-preghiera/

Una mostra e un momento di preghiera

 

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre 2021, l'associazione Presenza Donna propone un doppio appuntamento - nel segno dell'arte e della preghiera - per dare voce alla consapevolezza di questa piaga che tocca le vite di tante donne maltrattate e tanti uomini maltrattanti.

Giovedì 25 novembre, dalle 19.00 alle 19.30 presso la Chiesa di San Lorenzo a Vicenza, vivremo insieme un breve, intenso momento di preghiera per l'eliminazione della violenza contro le donne. Parola di Dio e parola di uomini e donne, canti e gesti per dire insieme "Mai più".

Domenica 21 novembre presso la sede di Presenza Donna in contrà S. Francesco Vecchio 20 a Vicenza, è stata inaugurata "Un gioco che non sono io", mostra dell'illustratrice vicentina Alice Walczer Baldinazzo.
"Un gioco che non sono io" è il titolo di una silloge poetica contro la violenza di genere, scritta da Elisa Cordovani con le illustrazioni di Alice Walczer Baldinazzo. Una presa di posizione per ricordarci quanto siamo fragili, vittime o carnefici dei nostri chiaroscuri e di quelli degli altri. Un invito a comprendere di quale "gioco", psicologico e fisico, siamo succubi, e a tirarcene fuori. A dire no, scegliendo l'amore per se stessi e per gli altri.


La mostra è visitabile dal 21 al 28 novembre, con i seguenti orari: tutti i giorni 10-12; il 23, 24 e 27 novembre: 10-12 e 17-19; il 28 novembre: 10-12 e 15-18.


Gli eventi sono ad ingresso libero ed è richiesto il Green pass. 

 
L'iniziativa è realizzata da Presenza donna in collaborazione con Centro Culturale San Paolo, Voce dei Berici, Servizio diocesano di pastorale giovanile, e con il sostegno del progetto 8xMille della chiesa cattolica.



domenica 14 novembre 2021

25 novembre. Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Associazione Presenza Donna
Centro Documentazione e Studi


25 novembre: una mostra e un momento di preghiera

 

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre 2021, l'associazione Presenza Donna propone un doppio appuntamento - nel segno dell'arte e della preghiera - per dare voce alla consapevolezza di questa piaga che tocca le vite di tante donne maltrattate e tanti uomini maltrattanti.


Giovedì 25 novembre, dalle 19.00 alle 19.30 presso la Chiesa di San Lorenzo a Vicenza, vivremo insieme un breve, intenso momento di preghiera per l'eliminazione della violenza contro le donne. Parola di Dio e parola di uomini e donne, canti e gesti per dire insieme "Mai più".


Domenica 21 novembre, invece, alle 17.00 presso la sede di Presenza Donna in contrà S. Francesco Vecchio 20 a Vicenza, sarà inaugurata "Un gioco che non sono io", mostra dell'illustratrice vicentina Alice Walczer Baldinazzo.
"Un gioco che non sono io" è il titolo di una silloge poetica contro la violenza di genere, scritta da Elisa Cordovani con le illustrazioni di Alice Walczer Baldinazzo. Una presa di posizione per ricordarci quanto siamo fragili, vittime o carnefici dei nostri chiaroscuri e di quelli degli altri. Un invito a comprendere di quale "gioco", psicologico e fisico, siamo succubi, e a tirarcene fuori. A dire no, scegliendo l'amore per se stessi e per gli altri.

All'inaugurazione della mostra interverranno le due autrici in un dialogo condotto da Carlo Trentin, e con l'accompagnamento musicale di Thomas Sturaro.

La mostra sarà visitabile dal 21 al 28 novembre, con i seguenti orari: tutti i giorni 10-12; il 23, 24 e 27 novembre: 10-12 e 17-19; il 28 novembre: 10-12 e 15-18.


Gli eventi sono ad ingresso libero ed è richiesto il Green pass. Per l'inaugurazione della mostra è obbligatoria la prenotazione scrivendo una mail a info@presdonna.it o un messaggio Whatsapp al 371 49993198.
L'iniziativa è realizzata da Presenza donna in collaborazione con Centro Culturale San Paolo, Voce dei Berici, Servizio diocesano di pastorale giovanile, e con il sostegno del progetto 8xMille della chiesa cattolica.



mercoledì 17 febbraio 2021

In Quaresima, la Parola

Commento ai vangeli della Quaresima a cura di Donatella Mottin

 

La quaresima di quest’anno, anche per la fragilità del tempo storico che stiamo vivendo, non deve essere un periodo in cui vivere in un modo diverso dal solito, ma piuttosto l’occasione di ritagliarsi degli spazi per riflettere sull’Esodo che è la vita di ciascuna/o soprattutto in questo periodo di pandemia, moderno “deserto” da attraversare con difficoltà e scelte da operare, perché sia anche occasione per scoprire la presenza di Dio in queste note esistenze piccole e fragili.

 

Mercoledì delle Ceneri / Mt 6,1-6.16-18

La giustizia, aiutata dalla carità, il digiuno e la preghiera sono elementi per cercare di attuare la volontà di Dio, presenti in tutte le religioni pur con modalità diverse. È particolarmente significativa, in questo brano di Matteo, l’indicazione che Gesù dà rispetto a dove pregare: non in piena vista nella sinagoga e ancor meno agli angoli delle piazze per essere guardati, ma egli esorta a entrare nella propria camera e a chiudere la porta.

A quel tempo, nelle povere case ebree, non c’erano certo le camere e la parola che è stata così tradotta, indicava la dispensa, il luogo più nascosto e chiuso dell’abitazione, dove si teneva quanto serviva alla vita di ogni giorno. Ecco, Gesù ci indica di metterci a pregare lì, dove siamo davvero soli, dove possiamo essere autenticamente noi stessi: nel nostro cuore. Stare davanti a Dio senza riempirci di parole, nel silenzio che ci permette di ascoltarlo. È la preghiera più profonda, la più semplice e nello stesso tempo la più difficile; che non dice nulla perché osa fidarsi del fatto che Dio conosca già di cosa abbiamo realmente bisogno e che a noi spetti solo di comprenderlo.

 

I domenica di quaresima / Mc 1,12-15

Spesso invochiamo lo Spirito perché ci sostenga e ci illumini nelle nostre scelte, soprattutto nei momenti più difficili. E altrettanto spesso rischiamo di pensare che se lo Spirito è con noi, siamo protetti da quanto di brutto ci può accadere. Marco ci ricorda che non è così, o non è solo così; lo Spirito sospinge, conduce Gesù nel deserto. I verbi tradotti tolgono la forza del termine usato che meglio ci presenta l’intenzionalità dell’evangelista: lo Spirito “scaraventa Gesù fuori” nel deserto. Non in un posto privilegiato, ma nelle incertezze, nelle domande, nelle prove da attraversare: scaraventato nella vita, la nostra di esseri umani, dove tentare di realizzare l’armonia con il cosmo (le bestie e gli angeli, la terra e il cielo). Scaraventati nella vita, immersi nella quotidianità e accogliendola tutta, potremmo fare l’esperienza che il Regno di Dio è vicino. Giovanni dirà: il Regno è dentro di voi.

 

II domenica di quaresima / Mc 9,2-10

La trasfigurazione spaventa i discepoli, fa straparlare Pietro che non sa più cosa dire, ma in questa situazione in cui la paura sembra inghiottire l’intera esperienza, il testo ci dice: “venne una luce che li coprì con la sua ombra”. Senza tornare alla presenza della nube di Dio nell’Esodo, possiamo anche solo pensare a Maria. Anche per lei l’esperienza dell’annuncio dell’angelo aveva stravolto la vita, anche lei si chiedeva come fosse possibile, cosa fare, e l’unica rassicurazione era stata quella: “il Signore ti coprirà con la sua ombra”.

Fidarsi di un’ombra, di una nube: che assurda può sembrare la nostra fede!

Improvvisamente, per i discepoli, viene meno la trasfigurazione e non c’è più nessuno, solo Gesù e anche Gesù è solo, il Gesù di ogni giorno, quella presenza che aveva cambiato la loro vita. Gesù che stava salendo a Gerusalemme affrontando il cammino che lo avrebbe portato al compimento della sua vita. È lo stesso cammino di compimento che ognuna/o di noi affronta quotidianamente, riconoscendo anche la normalità della paura e fidandosi di una nube. I discepoli non vedono altri, solo Gesù, ma è con loro, con noi.

 

III domenica di quaresima /  Gv 2,13-25 (s. Perpetua e s. Felicita)

È uno dei pochi passaggi dei vangeli in cui Gesù viene presentato così arrabbiato da agire con una certa violenza. Parla della casa del Padre ridotta a mercato, la casa che re quali Davide e Salomone avevano voluto costruire per Dio. Per gli ebrei era il luogo ritenuto il centro dell’incontro e del dialogo tra il mondo terrestre e il mondo divino, tra gli esseri umani e Dio.

Alla casa del Padre Gesù contrappone il tempio del suo corpo. È una affermazione straordinaria che non vuole semplicemente fare riferimento alla sua morte e risurrezione, ma che stravolge la tradizione giudaica. È il corpo di Gesù il nuovo tempio di Dio, il corpo di ogni uomo e di ogni donna è il luogo/spazio di incontro e dialogo con Dio.

È bello che questo vangelo coincida con il ricordo di Perpetua, vissuta a Cartagine tra il II e il III secolo d.C., e di Felicita, la sua serva. Entrambe cristiane, rifiutano di rinnegare la loro fede e verranno martirizzate sostenendosi a vicenda fino alla morte. Il messaggio di Cristo di uguaglianza e libertà, l’autonomia di scelta rispetto alla propria vita erano un attacco al diritto romano che riconosceva invece la schiavitù e la proprietà del corpo femminile. Perpetua e Felicita avevano partorito da poco quando vengono portate nell’arena per essere sbranate. Avevano dato alla luce due figli e ora il loro corpo “affermava la fede nella vittoria sul male e sulla morte, confermando la stessa fedeltà alla vita”.

 

IV domenica di quaresima / Gv 3,14-21

Nel vangelo di Giovanni la parola mondo, che ha una varietà di significati come universo, creato, umanità intera, assume spesso una valenza negativa, ingloba chi coscientemente o meno, rifiuta la giustizia, l’amore, lo Spirito. Eppure – ci dice Giovanni – questo mondo Dio lo ama profondamente.

Il testo è legato all’incontro con Nicodemo, che come tutti i farisei al tempo di Gesù ( e come spesso noi oggi) immaginava un Messia che separasse puri da impuri, santi da peccatori.

Gesù afferma di non essere venuto per condannare – e il verbo usato indica, ancor prima, giudicare – ma per dirci che Dio vuole che tutti siano salvati (1Tm 2,4) e che tutti abbiano vita in abbondanza (Gv 10,10). Nel tempo di quaresima (che non vuol dire essere tristi!) irrompe la gioia più vera: la nostra fede è credere in un amore incredibile, in un Dio sempre e nonostante tutto innamorato del mondo e dell’umanità.

 

V domenica di quaresima / Gv 12,20-33

In Gesù si fa sempre più evidente verso cosa sta andando e questo provoca in lui paura, un turbamento che dilaga internamente, espresso con lo stesso verbo usato da Giovanni pochi passaggi prima, davanti alla tomba che attestava la morte dell’amico Lazzaro. È la consapevolezza del dolore e del distacco da chi si ama e Gesù amava coloro che per anni avevano condiviso le sue giornate, amava la vita.

In questo momento di angoscia profonda cosa dire? A chi rivolgersi? Solo all’abba’, al papà della preghiera fiduciosa che aveva insegnato alle sue discepole e ai suoi discepoli. La tentazione sarebbe quella di chiedere di poter evitare la sofferenza e la morte, ma nello stesso tempo Gesù ha la consapevolezza di aver vissuto una vita e operato delle scelte che portavano inevitabilmente a questo.

Allora non resta che proseguire e vivere le ore di angoscia che ha davanti – quella notte oscura che è esperienza presente in ogni cammino di fede – fidandosi totalmente del Dio che è origine di vita e che non può venir meno alla sua promessa di una vita che sa andare oltre la morte.

 

Donatella Mottin

 

Associazione Presenza Donna

Centro Documentazione e Studi


venerdì 5 febbraio 2021

Auguri Presenza Donna!

dalla pagina https://www.youtube.com/watch?v=0622dfdxQkI

Un video di auguri per il 25° anniversario di fondazione dell'associazione CDS Presenza Donna di Vicenza, con i messaggi di alcuni soci e socie.


giovedì 21 maggio 2020

Con Rut e Maria di Magdala alla “Linfa dell’ulivo”

Il 22 e il 24 maggio gli interventi di Adriana Valerio e suor Agnese Guida
Dal 22 al 24 maggio anche Presenza Donna partecipa all’edizione 2020 de “La linfa dell’ulivo”, rassegna curata dall’Ufficio pellegrinaggio della diocesi di Vicenza dedicata alle terre bibliche e alla Scrittura, e che quest’anno ha per titolo “La Parola in cammino”.
A causa della pandemia in corso sarà naturalmente un’edizione particolare della rassegna, che mantiene alcuni degli appuntamenti previsti ma con un’altra veste: gli ospiti interverranno infatti con dei qualificati contributi video resi disponibili sui canali web della Linfa dell’ulivo (qui il sito, qui il canale YouTube).
All’interno del programma di pubblicazione dei contributi, che potete consultare nel dettaglio cliccando qui, come associazione vi segnaliamo in particolare l’intervento della teologa Adriana Valerio dedicato alla figura di Maria Maddalena, e quello di suor Agnese Guida che racconta l’esperienza di Casa Rut. Qui sotto riportiamo i dettagli dei due appuntamenti, una bella occasione per restare in contatto e per continuare a farci animare da queste straordinarie figure di donne bibliche.
venerdì 22 maggio, 15.30

MARIA DI MAGDALA, PRIMA TESTIMONE DEL RISORTO
Presentazione del libro Maria Maddalena. Equivoci, storie, rappresentazioni (il Mulino, 2020)
Approfondimento su Maria Maddalena con la prof.ssa Adriana Valerio, a partire dal suo ultimo interessante libro dedicato proprio all’apostola degli apostoli. Come sono cambiate, nel corso dei secoli, l’immagine e la raffigurazione di Maria Maddalena? Quali sono stati i grossi fraintendimenti nei suoi confronti? E quali i motivi di una ritrovata popolarità? Adriana Valerio ha insegnato storia del cristianesimo e delle chiese all’università Federico II di Napoli. Dirige la collana internazionale e interconfessionale “La Bibbia e le donne”, è autrice di numerosi volumi e fa parte del Coordinamento Teologhe Italiane.
domenica 24 maggio, 15.30

RUT, LA PAROLA CHE RISCATTA E SALVA
Accogliere le donne per liberarle, l’esperienza della comunità Rut di Caserta
Suor Agnese Guida, Orsolina scm, ci racconta la realtà di Casa Rut, comunità che a Caserta, da oltre vent’anni, è attiva nell’accoglienza di ragazze vittime della tratta di esseri umani e del racket della prostituzione. Casa Rut accompagna queste giovani donne in un percorso verso la libertà e la dignità ritrovata, anche attraverso il lavoro nella Cooperativa NewHope: “nel dare vita a qualcosa di bello queste ragazze danno vita a loro stesse”.


Associazione Presenza Donna
Centro Documentazione e Studi

domenica 3 maggio 2020

La visione ecclesiale di papa Francesco

dalla pagina http://www.paxchristi.it/?p=16706


Martedì 5 maggio ore 20,30 diretta facebook sulla pagina di Pax Christi
Alla luce della gradita serata su don Tonino Bello del 20 aprile, Pax Christi Italia e Mosaico di Pace desiderano offrire uno spazio di riflessione e confronto sulla visione ecclesiale di papa Francesco e sulle reazioni al suo pontificato. Sollecitati anche da recenti trasmissioni televisive e da tante altre prese di posizione, vogliamo contribuire a costruire una comunità sempre più inclusiva, attenta agli ultimi, dialogante, pacifica, innamorata dell’uomo e della creazione, capace di un annuncio evangelico liberante. Vi proponiamo una diretta FB sulla nostra pagina ufficiale  https://www.facebook.com/PaxChristiIT/?ref=bookmarks
martedì 5 maggio alle ore 20.30.
Saremo aiutati nella riflessione da don Tonio Dell’Olio, presidente di Pro Civitate Christiana, da Serena Noceti, teologa, e da Lidia Maggi, pastora evangelica.

sabato 11 gennaio 2020

Presenza Donna a “Presa Diretta”


Lunedì 13 gennaio la trasmissione di Rai 3 è dedicata al 

pontificato di Francesco

Nella puntata di lunedì 13 gennaio la nota trasmissione giornalistica di Rai 3 “Presa Diretta” è dedicata al pontificato di papa Francesco, e segnaliamo che all’interno dell’approfondimento ci sarà un piccolo spazio anche per Presenza Donna.
Qualche settimana fa, infatti, il giornalista e conduttore Riccardo Iacona ha visitato con grande interesse il Centro Studi di Presenza Donna, e ha soprattutto incontrato suor Federica Cacciavillani per un’intervista legata al tema “donne e Chiesa” al tempo di papa Francesco.
La trasmissione andrà in onda lunedì 13 gennaio a partire dalle 21.20 su Rai 3.
Associazione Presenza Donna
Centro Documentazione e Studi