domenica 31 luglio 2016

"Tutte le religioni, vogliamo la pace. La guerra, la vogliono gli altri. Capito?"

dalle pagine
http://www.azionenonviolenta.it/ecco-a-voi-la-strategia-della-paura/
http://www.presstv.ir/Detail/2016/07/30/477592/France-Normandy-Jacques-Hamel
http://www.unita.tv/focus/ecco-il-vero-islam-musulmani-e-cristiani-insieme-contro-il-terrore/
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-07-31/mattarella-e-guerra-ma-non-religione-081149.shtml?uuid=ADuqSJ0&refresh_ce=1 

3 luglio, durante la festa di fine Ramadan, tre esplosioni hanno fatto 250 morti a Baghdad (l’attacco più sanguinoso dalla guerra del 2003)
22 luglio un attentato kamikaze durante una manifestazione ha fatto 80 morti e 200 feriti a Kabul 
27 luglio un kamizaze si è fatto esplodere a Quamshli, in Siria, provocando 50 morti e 170 feriti

La stragrande maggioranza dei morti sono musulmani uccisi per mano terrorista e per mano della guerra. Che è l’altra faccia del terrorismo.

Venerdì 29 luglio - musulmani e cristiani insieme hanno preso parte alle preghiere del Venerdì nella moschea della città di Saint-Etienne-du Rouvray per rendere omaggio all'anziano prete, Jacques Hamel, ucciso da terroristi il 26 luglio.
Per testimoniare che NON c'è guerra di religione e che le religioni sono per la Pace.

Domenica 31 luglio - Ecco il vero Islam: musulmani e cristiani insieme contro il terrore.
In 15mila, soltanto in Italia, raccolgono l’invito ad andare a messa per superare i pregiudizi e la paura.
Da Roma a Milano, da Napoli a Palermo, da Torino a Bari, oggi cristiani e musulmani hanno pregato insieme contro un nemico comune: il terrorismo internazionale. Anche in Italia, come in Francia, in tante chiese si tocca con mano la volontà della comunità cristiana e di quella islamica di fare argine contro il terrorismo...

«Le paure dei cittadini vanno rispettate, nascono dal vedere la violenza del terrorismo di matrice islamista e all’interno delle nostre società: ora serve una risposta seria da parte dello Stato per garantire sicurezza».
[...] Ma non si tratta di una guerra di religione, su questo tema Mattarella ha idee molto nette che somigliano a quelle di Papa Francesco. «Si tratta di una guerra in un formato diverso, senza frontiere. Il fatto che la grande maggioranza delle vittime sia di religione islamica fa comprendere che non si tratti di una guerra di religione. Questo terrorismo, cinicamente, cerca di usare la religione nella speranza impossibile di provocare un conflitto tra musulmani e cattolici, ma questo non avverrà».