Sulla tangenziale di Vicenza e sull'accesso alla base Dal Molin: leggi il documento del Coordinamento cristiani per la pace
sabato 5 ottobre ore 14.30-18.00
passeggiata di verifica ambientale
sull'argine del Bacchiglione da ponte Marchese verso viale Diaz
volantino e programma completo: pdf
lunedì 30 settembre 2013
venerdì 20 settembre 2013
Boff: "Papa Francesco è la primavera della Chiesa"
da http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=181645
Il Papa e la guerra, la Chiesa, i poveri. Ne parliamo con Leonardo Boff, teologo della liberazione brasiliano. Intervista di Pierluigi Mele
Si torna, a causa della crisi siriana, a parlare di
guerra. Papa Francesco ha lanciato un forte appello contro la guerra. Qual è il
suo pensiero?
Io la penso come il Papa Giovanni Paolo II: cioè che tutte le guerre sono perverse. Non c'è guerra giusta, non c'è guerra religiosa, non c'è guerra santa. Tutte le guerre sono perverse perché producono morti e coinvolgono tanti innocenti, specialmente oggi che abbiamo le guerre "intelligenti", che non sono intelligenti, perché uccidono moltissimi innocenti, che non hanno niente a che vedere con la guerra. Io sono a favore della negoziazione, di un dialogo "infinito", che coinvolge tutte le persone di buona volontà, per fare pressione, per arrivare ad un punto dove le persone arrivano ad un punto dove ognuno cede qualcosa e arrivano ad un consenso minimo. Io penso che questo oggi si impone, perché le guerre sono altamente distruttive.
E' deluso da Obama?
Io sono deluso perché lui ha promesso tante cose: prima di abolire Guantanamo e non l'ha fatto, di abolire il "patriot act" e non l'ha fatto, ecc. Non ha fatto nulla di questo, è stato ostaggio del sistema, di organi della sicurezza dell'Impero e del complesso militare-industriale. E allora ha poco margine di negoziazione, però penso che se uno è un leader vero si impone con la sua volontà, corre dei rischi. Lui è dipendente da queste forze che sono al servizio della dominazione del mondo, non della vita, della giustizia, dell'incontro dei popoli. Da questo punto di vista sono troppo deluso, perché pensavo che un afroamericano avrebbe portato un altro messaggio, lui gioca con la logica dei potenti, contro la vita.
continua...
leggi anche "Bergoglio? Come san Francesco: ricostruisce la Chiesa"
Il Papa e la guerra, la Chiesa, i poveri. Ne parliamo con Leonardo Boff, teologo della liberazione brasiliano. Intervista di Pierluigi Mele
20 Settembre 2013
| Leonardo Boff |
Io la penso come il Papa Giovanni Paolo II: cioè che tutte le guerre sono perverse. Non c'è guerra giusta, non c'è guerra religiosa, non c'è guerra santa. Tutte le guerre sono perverse perché producono morti e coinvolgono tanti innocenti, specialmente oggi che abbiamo le guerre "intelligenti", che non sono intelligenti, perché uccidono moltissimi innocenti, che non hanno niente a che vedere con la guerra. Io sono a favore della negoziazione, di un dialogo "infinito", che coinvolge tutte le persone di buona volontà, per fare pressione, per arrivare ad un punto dove le persone arrivano ad un punto dove ognuno cede qualcosa e arrivano ad un consenso minimo. Io penso che questo oggi si impone, perché le guerre sono altamente distruttive.
E' deluso da Obama?
Io sono deluso perché lui ha promesso tante cose: prima di abolire Guantanamo e non l'ha fatto, di abolire il "patriot act" e non l'ha fatto, ecc. Non ha fatto nulla di questo, è stato ostaggio del sistema, di organi della sicurezza dell'Impero e del complesso militare-industriale. E allora ha poco margine di negoziazione, però penso che se uno è un leader vero si impone con la sua volontà, corre dei rischi. Lui è dipendente da queste forze che sono al servizio della dominazione del mondo, non della vita, della giustizia, dell'incontro dei popoli. Da questo punto di vista sono troppo deluso, perché pensavo che un afroamericano avrebbe portato un altro messaggio, lui gioca con la logica dei potenti, contro la vita.
continua...
leggi anche "Bergoglio? Come san Francesco: ricostruisce la Chiesa"
martedì 17 settembre 2013
Mercoledì 18 settembre: preghiera per la Pace
messaggio ricevuto dal Coordinamento Cristiani per la Pace
preghiera con recita
del rosario
presso il capitello in viale Ferrarin
(vicino all'ingresso
della nuova base USA Dal Molin)
mercoledì 18 settembre alle ore 20,45
venerdì 13 settembre 2013
Le armi in Siria parlano italiano
dalla pagina http://www.vita.it/mondo/emergenze/le-armi-in-siria-e-dintorni-parlano-italiano.html
articolo di Daniele Biella
Dopo la forte denuncia di Papa Francesco sul commercio di armi, l'Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia traccia un preciso quadro della situazione: «siamo il paese europeo che più ha esportato nel paese siriano e in quelli confinanti negli ultimi 15 anni», spiega l'analista Giorgio Beretta
leggi l'articolo
mercoledì 11 settembre 2013
Lettera aperta in occasione dell'anniversario dell' 11 settembre 2001
Nella
ricorrenza del dodicesimo anniversario dell'11 settembre il ricordo
va alle circa 3000 vittime di quel giorno nefasto e ai loro
famigliari, ma anche alla sensazione di sgomento e smarrimento che
ciascuno di noi ha provato di fronte alle immagini televisive. La
guerra al terrorismo che è seguita a quei fatti conta ad oggi
migliaia di militari morti (oltre 6000 dell'esercito USA), un totale
di oltre 34 mila combattenti sui vari fronti, oltre un milione di
civili uccisi; a queste orribili cifre si aggiungono le ferite
fisiche e psicologiche di milioni di persone in diversi Paesi del
mondo, e lo stillicidio di morte e devastazione che sovrasta il Medio
Oriente: la violenza genera violenza...
Questa
data sia allora una occasione di riflessione sugli eventi che hanno
portato alle guerre in Afghanistan e in Iraq (nonostante la mancanza
di armi di distruzione di massa), e di rinnovata solidarietà con i
famigliari di tutte le vittime dei terrorismi e delle guerre, dei
vari “11 settembre” più o meno noti.
Pensando
in particolare ai
sopravvissuti e alle
famiglie statunitensi che
hanno perso uno o più cari quell'11 settembre, non
possiamo ignorare che oltre 40 veterani
di servizi di contro-terrorismo e dei servizi segreti USA (U.S.
State
Department, NSA, CIA, FBI, FAA, U.S. Customs and Border Protection,
Department of Defense and U.S. Military Intelligence Veterans),
quindi cittadini
statunitensi e patrioti, hanno messo in
discussione le conclusioni ufficiali sull'11 settembre
(patriotsquestion911.com).
A
questi si sono aggiunte migliaia di persone che ormai fanno parte
dei vari gruppi e movimenti che chiedono verità sui fatti dell'11
settembre; fra questi: gruppi di vigili del fuoco (a partire da quelli di
New York, testimoni e colleghi delle vittime dell'11 settembre a New York e poi delle polveri sottili in seguito ai crolli), avvocati, giornalisti, medici
e paramedici, piloti, leader politici, leader religiosi,
scienziati per la verità sull'11 settembre...
In
particolare, oltre 2000 fra
Ingegneri e Architetti statunitensi (ae911truth.org)
e oltre 17 mila persone
fra cui scienziati e ricercatori,
hanno sottoscritto
la seguente petizione, per
chiedere la costituzione
di una commissione di inchiesta,
autorevole e indipendente, sui
fatti dell'11 settembre 2001:
La
Petizione di
AE911Truth.org
AI
MEMBRI DELLA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI E DEL SENATO DEGLI
STATI
UNITI D'AMERICA
“A
nome del popolo degli Stati Uniti d'America, i sottoscritti
Architetti e Ingegneri per la Verità sull'11 settembre e affiliati
richiedono con urgenza una indagine veramente indipendente con
potere di citare in giudizio per scoprire la verità piena
riguardante gli eventi dell'11 settembre 2001 – in modo specifico i
crolli delle Torri e dell'Edificio 7 del World Trade Center. Noi
siamo convinti che ci siano sufficienti dubbi riguardo la spiegazione
ufficiale e quindi l'indagine sull'11 settembre debba essere riaperta
e debba includere un esame completo sul possibile uso di
esplosivi che potrebbero essere stati la causa reale della
distruzione delle Torri Gemelle e dell'Edificio 7 del World Trade
Center”.
Anche
noi abbiamo sottoscritto
la petizione
di AE911Truth.org
e qui
a Vicenza invitiamo
sia cittadini italiani
che statunitensi, civili
e militari, a prendere in
esame i vari dubbi
manifestati sulla inchiesta ufficiale e appoggiamo la
campagna ReThink911
(rethink911.org)
promossa dagli Architetti e Ingegneri per la Verità sull'11
settembre e la raccolta di firme per la nuova Petizione Internazionale:
A tutte le Autorità che hanno il mandato e il dovere legale di investigare gli eventi dell'11 settembre 2001, incluse quelle negli USA, quelle in altri Nazioni Sovrane, e Istituzioni Internazionali
Noi
sottoscritti chiediamo una vera e indipendente inchiesta per scoprire
la verità piena riguardo gli eventi dell'11 settembre 2001. Ci sono
schiaccianti e crescenti evidenze che contraddicono il rapporto
ufficiale della Commissione Sull'11/9 e il rapporto del NIST
(Istituto Nazionale per gli Standard e la Tecnologia) sulla
distruzione dell'Edificio 7 del World Trade Center e delle Torri
Gemelle, evidenze alle quali il Governo degli USA non ha risposto.
Pertanto, una nuova e indipendente inchiesta deve essere aperta.
Talee inchiesta dovrebbe includere un esame completo sull'uso
evidente di esplosivi per la distruzione dell'Edificio 7 del World
Trade Center e delle Torri Gemelle.
(rethink911.org/petition)
(rethink911.org/petition)
Per sottoscrivere la lettera aperta scrivi a mc9944@mclink.it
Per firmare la nuova Petizione Internazionale vai a rethink911.org/petition
I sottoscrittori (aggiornati al 15 settembre 2013):
| Bruno Matteo Bonato Massimo Mabilia don Antonio Uderzo Giovanni Marangoni Lucina Ciampanelli Benedetto Zaccaria Sergio Pegoraro Carlo Busato | Amelia Cracco Ermanno Cerati Matteo Soccio Annamaria Comin Paolo Fin Maria Longhi Luciano Dal Sasso Angelo Azzalini | p. Antonio Sanitini Stefano Regoli Nadia Mantese Arnaldo Odelanti Piero Lanaro Moreno Ceron |
martedì 10 settembre 2013
mercoledì 4 settembre 2013
7 settembre: «Si alzi forte in tutta la terra il grido per la pace in Siria»
dal sito http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/digiuno-siria-unisce-cristiani-musulmani-ebrei.aspx
Sarà papa Francesco in persona a presiedere la Veglia di preghiera in occasione della giornata di digiuno e preghiera per la pace nel mondo, e in Siria in particolare, da lui indetta in tutta la Chiesa cattolica. L’appuntamento è per sabato 7 settembre dalle 19 alle 23 in piazza San Pietro. [...]
“Tutti i Vescovi e i fedeli cristiani a Damasco accolgono l’appello a digiunare e pregare per la pace in Siria sabato 7 settembre. La preghiera è la nostra ultima possibilità di fermare la violenza”: lo riferisce all’Agenzia Fides S. Ecc. Mons. Samir Nassar, Arcivescovo Maronita di Damasco, che vive queste giornate con la sua comunità in un atteggiamento di “preghiera e di speranza per fermare la guerra”. L’Arcivescovo informa Fides che “molti musulmani si uniranno a noi” e che, dunque, la preghiera a Damasco si annuncia ecumenica e interreligiosa, segno della volontà forte di pace della intera popolazione siriana. [...]
continua...
Invito
al digiuno e preghiera per la pace in Siria
7 settembre 2013: due appuntamenti anche a Vicenza
"MAI PIU' GUERRA"
Sarà papa Francesco in persona a presiedere la Veglia di preghiera in occasione della giornata di digiuno e preghiera per la pace nel mondo, e in Siria in particolare, da lui indetta in tutta la Chiesa cattolica. L’appuntamento è per sabato 7 settembre dalle 19 alle 23 in piazza San Pietro. [...]
“Tutti i Vescovi e i fedeli cristiani a Damasco accolgono l’appello a digiunare e pregare per la pace in Siria sabato 7 settembre. La preghiera è la nostra ultima possibilità di fermare la violenza”: lo riferisce all’Agenzia Fides S. Ecc. Mons. Samir Nassar, Arcivescovo Maronita di Damasco, che vive queste giornate con la sua comunità in un atteggiamento di “preghiera e di speranza per fermare la guerra”. L’Arcivescovo informa Fides che “molti musulmani si uniranno a noi” e che, dunque, la preghiera a Damasco si annuncia ecumenica e interreligiosa, segno della volontà forte di pace della intera popolazione siriana. [...]
continua...
7 settembre 2013: due appuntamenti anche a Vicenza
A
Vicenza, con le Donne in Rete per la Pace, Salaam Ragazzi
dell'Olivo - Vicenza, Coordinamento Cristiani per la Pace e donne e uomini di buona volontà, in silenzio, a
piazza Castello dalle 18,30 alle 20,00 - volantino
A
Vicenza, con il vescovo Beniamino, in processione con
partenza
dal Cristo alle 20,30 e arrivo al santuario di Monte
Berico, in preghiera fino alle 24
mercoledì 28 agosto 2013
Alcuni appuntamenti di settembre per il creato, la giustizia, la pace
- 1° settembre 2013
"La famiglia educa alla custodia del creato"
«La
donna saggia costruisce la sua casa, quella stolta la demolisce con le
proprie mani» (Pr 14,1). Questa antica massima della Scrittura vale per
la casa come per il creato, che possiamo custodire e purtroppo anche
demolire. Dipende da noi, dalla nostra sapienza scegliere la strada
giusta.
Dove imparare tutto ciò? La prima scuola di custodia e di sapienza è la
famiglia. Così ha fatto Maria di Nazaret che, con mani d'amore, sapeva
impastare «tre misure di farina, finché non fu tutta lievita» (Mt
13,33). Così pure Giuseppe, nella sua bottega, insegnava a Gesù ad
essere realmente «il figlio del falegname» (Mt 13,55). Da Maria e
Giuseppe, Gesù imparà a guardare con stupore ai gigli del campo e agli
uccelli del cielo, ad ammirare quel sole che il Padre fa sorgere sui
buoni e sui cattivi o la pioggia che scende sui giusti e sugli ingiusti
(cfr Mt 5,45).
- 6-7-8 settembre
- 11 settembre
Anniversario delle stragi del 2001 negli USA
2006 fra Ingegneri e Architetti nord-americani (ae911truth.org) e decine di migliaia di persone chiedono la costituzione di una commissione di indagine indipendente sui fatti dell’11 settembre 2001...
- 14-15 settembre
martedì 27 agosto 2013
Riflessione e proposta di p. Adriano Sella "a partire dalla bella testimonianza di don Albino"
Dal digiuno straordinario al consumo responsabile
ordinario
per custodire il nostro
territorio
La scelta straordinaria di don
Albino dei Beati i Costruttori di Pace, di mettere in atto il digiuno per
richiamare l’attenzione della popolazione e delle autorità alla questione
ambientale del nostro territorio, è una scelta davvero coraggiosa con una bella
testimonianza. Dobbiamo ringraziarlo per il coraggio e per aver suscitato
confronto, dibattito e unione di forze attorno alla questione del territorio del
Veneto, fortemente a rischio a causa di varie grandi opere volute dall’economia
del profitto.
Questa azione rimane, tuttavia,
straordinaria sia perché pochi la possono mettere in atto e sia perché il
digiuno (sciopero della fame) è uno strumento da utilizzarsi in caso di urgenza
e di emergenza.
Da questa forma straordinaria
bisogna passare ad una azione ordinaria: possibile a tutti i cittadini e
concreta nella propria vita quotidiana. La possiamo individuare nell’impegno del
consumo responsabile, critico e solidale che può essere messo in atto ogni
giorno, quando compriamo cioè nell’andare a fare la spesa.
Ecco una proposta quotidiana che
risponde alla domanda che mi hanno fatto varie persone in questi giorni: “Noi cosa possiamo fare per custodire il nostro
territorio?”.
La prima domanda da farsi è: dove andiamo fare la spesa? La scelta
di andare nei grandi centri commerciali, oppure negli ipermercati, non è la
stessa cosa come quando si va a fare la spesa nei negozi o direttamente dai
produttori, come fanno i gruppi di acquisto solidale (G.A.S.). La prima
significa sostenere l’economia dei colossi e delle grandi multinazionali che
sono i responsabili delle grandi opere che vogliamo realizzare oggi,
distruggendo tutto il tessuto socio-culturale e umano di un territorio. La
seconda scelta significa promuovere un’economia alternativa, sostenendo tutti i
piccoli e medi negozi che riescono ad occupare molta più gente a livello
lavorativo e che sono il tessuto di relazioni sociali e umane dei nostri paesi,
oppure organizzandosi e andare direttamente dai produttori per sostenere il loro
lavoro e il loro impegno di produrre nel pieno rispetto dell’ambiente.
Vandana Shiva, scienziata,
economista e ambientalista indiana, denunciava fortemente come il grande colosso
della Coca-Cola si era appropriata dell’acqua di una regione dell’India
prosciugando le falde acquifere della zona nel giro di soli due anni,
costringendo migliaia di donne a fare centinaia di chilometri per andare a
provvisionarsi di acqua. È bene prendere coscienza, che questa azione
distruttrice della multinazionale viene sostenuta da chi fa uso dei suoi
prodotti e non ha il coraggio di fare una scelta
alternativa.
La seconda domanda da farsi è: di chi sono i prodotti che compriamo?
Comprare prodotti di grandi imprese che sono responsabili dell’inquinamento
dell’ambiente, non è la stessa cosa acquistare prodotti della filiera che ha una
grande attenzione verso l’agricoltura naturale e biologica. La prima filiera di
produzione è altamente distruttrice dell’ambiente perché fa uso di molti
diserbanti, pesticidi e agro tossici; mentre la seconda è molto attenta al
rispetto della natura e del territorio. La scelta della filiera etica di
produzione è molto importante: per poter rispettare l’ambiente, pagare un prezzo
giusto ai produttori e rispettare i diritti dei lavoratori, così come fa il
commercio equo e solidale.
Come scrisse l’economista Leonardo
Becchetti, noi cittadini come consumatori abbiamo il “voto
nel portafoglio”. È vero, ogni volta che compriamo votiamo col nostro
portafoglio. Questo è un potere enorme nelle mani dei cittadini. Lo sappiamo
utilizzare? Ed è uno strumento quotidiano che ci pone davanti ad un bivio:
continuare a sostenere l’attuale economia di profitto, nelle mani delle
multinazionali (pensiamo al business mondiale del cibo che viene gestito da un
pugno di transnazionali); oppure promuovere un’economia alternativa, quella
etica, che mette al centro l’umanità e la terra, con una grande attenzione
all’ambiente, offrendoci inoltre prodotti di qualità che ci fanno bene alla
salute.
Qui sta l’azione quotidiana che ci
permette di indebolire, minando dal basso, il potere dei grandi colossi
economici che oggi vogliono usare il territorio veneto, cementificandolo
enormemente e realizzando una lunga lista di grandi opere. Dobbiamo ricordare
che dietro a questi grandi gruppi c’è la finanza speculativa, come pure, spesso,
anche la corruzione.
Per far capire meglio questo
potere del cittadino come consumatore, voglio ricordare che è stata sufficiente
la riduzione dei consumi di appena 3 o 4% per mettere in ginocchio grandi
multinazionali, come la Coca-Cola, dimostrandosi poi disponibili a
discutere. Recentemente, l’azione di una percentuale non rilevante
di cittadini del nostro territorio che hanno fatto la scelta di non andare a
fare la spesa alla domenica nei grandi centri commerciali, per poter vivere la
domenica delle 3 erre (relazioni, riposo e Risorto), ha contagiato la grande
catena di supermercati Famila, del
colosso Gdo, facendo la scelta di
non aprire più alla domenica, mossi dalla convenienza economica ma riscoprendo
pure l’etica nel rispettare il diritto del riposo domenicale dei propri
lavoratori e nel rispetto dell’ambiente.
Questa azione quotidiana,
possibile a tutti, deve essere vissuta a tre livelli: personale mediante una spesa giusta,
etica e solidale; comunitario
nell’organizzarsi come cittadini, così come fanno i gruppi di acquisto solidale
o i distretti di economia solidale; istituzionale con l’impegno politico
e di fare pressione alle
istituzioni locali, regionali e nazionali, così come fanno i tanti comitati e
presidi per la difesa del territorio.
Credo sempre
più, che questo sia lo strumento
potente, non violento e quotidiano che tutti possono e devono utilizzare per
custodire il proprio territorio: il
consumo responsabile e la finanza etica.
Tramonte (Padova)
27/08/2013
Adriano
Sella
(missionario del
Creato e coordinatore della Commissione diocesana Nuovi Stili di
Vita)
lunedì 26 agosto 2013
Digiuno per l'ambiente
COMUNICATO
STAMPA
DAL
DIGIUNO DI DON
BIZZOTTO, UNA
RISPOSTA
FORTE:
MOBILITAZIONE
COLLETTIVA SUL
TERRITORIO
VENETO
La
solidarietà
nei confronti
di don Albino
Bizzotto non
accenna a
diminuire e all’undicesimo
giorno di
digiuno per
l’ambiente,
stanco ma
tenace, il
sacerdote
raccoglie
attorno a sé
un numero
sempre
maggiore di sostenitori.
Rappresentanti
di movimenti e
associazioni
lo affiancano
nell’iniziativa
per intere
giornate,
bevendo sola
acqua, presso
la sede dei
Beati i
costruttori di
pace, in via
A. da Tempo a
Padova, o
propongono la
loro
disponibilità
per farlo
presso la sede
del proprio
ente o in
incontri
pubblici e
collettivi.
La
dichiarazione
rilasciata da
don Bizzotto
nei giorni
scorsi - “Perché
nelle
situazioni di
particolare
gravità e
urgenza non
passiamo il
testimone a
rotazione,
al fine di
mantenere
sempre viva
l’attenzione e
la
mobilitazione
su questioni
che richiedono
la massima
partecipazione?“,
il 22 agosto
2013 – è
risultata una
provocazione
accolta e
condivisa.
La
decisione del
Sindaco di
Marano
Vicentino
(VI), sig.ra
Piera Moro,
con gli
Assessori e i
Consiglieri,
di proseguire
nell’iniziativa
del sacerdote
padovano e
continuare il
digiuno, ha
portato a
sviluppare una
serie di
proposte. La
più elaborata
e suggestiva è
stata quella
di Maria Pia
Farronato
dell’associazione
di promozione
e tutela del
territorio
“L’ABC –
Laboratorio
Civico” di
Romano
d’Ezzelino
(VI), che ha
portato, con
il confronto
di alcuni
partecipanti
al digiuno,
all’elaborazione
di un piano di
azione che
potrebbe
occupare il
mese di
settembre, sul
territorio
dell’intera
Regione
Veneto.
Questa
la proposta: compilare
un calendario
dove inserire
i gruppi di
persone che
attueranno il
digiuno
pubblico,
assieme,
per il tempo
che decidono,
in luoghi che
presentano
criticità
ambientali:
le sedi delle
cosiddette
grandi opere,
ma anche altri
obiettivi, di
diversa entità
e urgenza.
Sono
fondamentali
la visibilità
e il
coinvolgimento
di quante più
persone
possibile,
aldilà dei
comitati, per
comunicare
e far
partecipare la
popolazione,
rendendola
cosciente
della gravità
dei problemi.
L’ideale
sarebbe agire
di comune
accordo,
esponendo con
chiarezza le
ragioni, i
tempi, le
modalità del
digiuno e
naturalmente i
nomi dei
partecipanti
all’iniziativa
locale, con
una presenza
costante nei
presidi.
Il mese
di settembre
vedrà quindi
un succedersi
di eventi nei
punti caldi
del territorio
veneto,
fino al week
end del 28 e
29, in cui si
svolgerà un
digiuno
collettivo in
tutta la
Regione.
I primi
dodici giorni
di settembre
sono coperti
dal Comune di
Marano
Vicentino
(VI),
dopodiché
ognuno potrà
aderire
secondo la
propria
disponibilità,
accordandosi
sui turni.
L’associazione
Beati i
costruttori di
pace rimane
inizialmente a
disposizione
per
raccogliere le
adesioni, con
il suo
indirizzo
email beati@beati.org.
“Creiamo
una sorta di
mappa
umana dei
luoghi,
oggi in
Veneto,
aggrediti dal
sistema, ma
facciamolo
assieme.
Possiamo
creare tra
tutti noi un
contatto
audio/video
per stare
assieme: è
fattibile!”,
scrive Maria
Pia.
Sarebbe
un evento
unico! La
prima volta
che in una
Regione si
assiste a un
digiuno
generalizzato.
Il territorio
versa in una
condizione
ambientale
estrema,
rispondiamo
con un
gesto che
rompe con il
nostro
quotidiano.
Infine,
mercoledì 9
ottobre,
giorno del 50°
anniversario
del disastro
del Vajont,
potremmo
concludere
tutti assieme
con una
massiccia
presenza
davanti alla
sede della
Regione
Veneto, a
Venezia.
Particolare
curioso:
Palazzo Balbi,
attuale sede
della Giunta
Regionale, era
un tempo sede
della SADE
(Società
Adriatica di
Elettricità),
l’azienda
responsabile
della
costruzione
della diga del
Vajont.
Per
contatti e
appuntamenti
cell. Don
Albino
348.2641230 www.beati.org
domenica 11 agosto 2013
6 e 9 agosto 2013: mons. Bettazzi e mons. Giudici hanno fatto "presenza a Longare" davanti alla base USA Site Pluto
dal blog http://presenzalongare.blogspot.it/2013/08/grazie-per-la-tua-presenza-longare.html
... nelle giornate del 6 agosto - memoria di Hiroshima - e 9 agosto - memoria di Nagasaki.
Il 6 agosto hanno fatto "presenza a Longare" tutte le persone che potete vedere in queste foto, in particolare:
- mons. Giovanni Giudici, vescovo di Pavia e presidente di Pax Christi Italia
- don Renato Sacco, segretario nazionale di Pax Christi Italia
- Josè Henriquez, segretario di Pax Christi International
- oltre trenta giovani giunti da diversi Paesi del mondo per partecipare al campo estivo sul tema della pace
- amiche e amici del movimento nonviolento, pacifista di VIcenza.
- mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito e presidente del Centro Studi Economico Sociali di Pax Christi Italia
- varie famiglie da diverse parti di Italia che fanno parte di Pax Christi
- amiche e amici del movimento nonviolento, pacifista di VIcenza.
lunedì 29 luglio 2013
6-9 agosto: HIROSHIMA e NAGASAKI
martedì 6 agosto, tarda mattinata
Monsignor Giovanni Giudici (1 , 2), vescovo di Pavia e presidente di Pax Christi Italia e una quarantina di giovani di Pax Christi di varie nazionalità faranno "presenza a Longare" davanti alla base USA Site Pluto per ricordare le vittime di Hiroshima e per testimoniare l'impegno di ciascuno di noi per costruire la Pace sulla Terra: è l'ora della nonviolenza.
dal blog http://presenzalongare.blogspot.it/2013/07/6-9-agosto-silenzio-per-hiroshima-e.html
Nel pieno rispetto dell'Art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana, invito all'azione nonviolenta con una presenza davanti ad alcune delle basi militari USA a Vicenza, luoghi dove si pianificano violenza e morte:
La Pace non si costruisce aumentando le spese militari, né con guerre camuffate da "missioni di pace" per difendere interessi economici:
Monsignor Giovanni Giudici (1 , 2), vescovo di Pavia e presidente di Pax Christi Italia e una quarantina di giovani di Pax Christi di varie nazionalità faranno "presenza a Longare" davanti alla base USA Site Pluto per ricordare le vittime di Hiroshima e per testimoniare l'impegno di ciascuno di noi per costruire la Pace sulla Terra: è l'ora della nonviolenza.
Nel pieno rispetto dell'Art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana, invito all'azione nonviolenta con una presenza davanti ad alcune delle basi militari USA a Vicenza, luoghi dove si pianificano violenza e morte:
- martedì
6 agosto 2013 - presenza davanti alla base USA Site Pluto a Longare (VI), dalle ore 7.30
alle ore 13.30
- mercoledì 7 agosto 2013 - presenza nei pressi della rotatoria tra viale del Verme e viale Ferrarin, vicino alla nuova base USA Dal Molin a Vicenza, dalle ore 7.30 alle ore 12.00
- giovedì 8 agosto 2013 - presenza davanti alla caserma USA Ederle in viale della "Pace" a Vicenza, dalle ore 7.30 alle ore 12.00
- venerdì 9 agosto 2013 - presenza davanti alla base USA Site Pluto a Longare (VI), dalle ore 7.30 alle ore 13.00
Il 6 agosto e il 9 agosto davanti alla base USA Pluto a Longare ci sarà un momento di silenzio per ricordare, rispettivamente, Hiroshima e Nagasaki.
Art. 11
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa
alla libertà degli altri popoli e come mezzo
di risoluzione delle controversie internazionali; consente,
in condizioni di parità con gli altri Stati,
alle limitazioni di sovranità necessarie ad
un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia
fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni
internazionali rivolte a tale scopo.La Pace non si costruisce aumentando le spese militari, né con guerre camuffate da "missioni di pace" per difendere interessi economici:
- l'Italia spende 70 milioni di euro al giorno per spese militari
- gli USA spendono 20 volte di più
Iscriviti a:
Post (Atom)


