Servizio di Alessandro Gisotti

leggi anche: http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Yemen-attacco-a-convento-Aden-uccise-4-suore-Madre-Teresa.aspx
dalla pagina http://www.mondoemissione.it/asia/yemen-la-guerra-dimenticata/
Yemen: la guerra di cui non parla nessuno

Venticinquemila raid aerei da marzo a oggi (circa 140 al giorno). In un conflitto che – secondo le stime delle Nazioni Unite – in pochi mesi ha provocato oltre 5500 morti, di cui la metà civili. Bombardamenti che hanno colptio matrimoni e monumenti di incomparabile valore. Ieri anche un ospedale di Medici Senza frontiere. Ben 12,9 milioni di persone (più della metà della popolazione) sono in condizioni di insicurezza alimentare. Eppure resta il più invisibile dei conflitti di oggi: della guerra in Yemen non parla praticamente nessuno.
Le Nazioni Unite hanno classificato la guerra in Yemen come crisi umanitaria di terzo livello, al pari di quella siriana, con oltre due milioni di profughi in fuga dal paese. Secondo l’ong britannica Action on Armed Violence (AOAV), che pubblica un report mensile sulle vittime – morti e feriti – di violenza nel mondo, lo Yemen è stato il paese con il maggior numero di attacchi violenti contro i civili tra gennaio e luglio del 2015, ancora più che la Siria.
«Abbiamo già troppe crisi da seguire», si dirà. E forse sarà anche vero. Però è un dato di fatto che nella «guerra mondiale a pezzi» – come la chiama papa Francesco – ci sono angoli dei quali è più sconveniente occuparsi. Perché la guerra nello Yemen è la guerra nel cortile di casa dell’Arabia Saudita.
continua