venerdì 10 febbraio 2017

Altre fiere di armi simili a Hit Show ma diverse come codice di comportamento

Nota della segreteria della Commissione pastorale sociale: lavoro, giustizia e pace, cura del creato, 
della Diocesi di Vicenza

Abbiamo cercato in internet siti web dedicati alle fiere delle armi e settori affini. In particolare, al sito http://www.tradefairdates.com/Arms-Fairs-Y394-S1.html abbiamo trovato un elenco di vari appuntamenti a partire da febbraio 2017: 12 fiere. 
Tralasciando le fiere dedicate solo a  caccia - pesca - tempo libero o solo a caccia e tiro sportivo (quindi non anche alle armi per difesa personale), che sono aperte al pubblico, e tralasciando le fiere non dedicate alle armi leggere (bensì ad armamenti per esercito, marina, anti-terrorismo, etc. e a maggior ragione riservate a operatori del settore), ne sono rimaste 4 che per tipologia ci sembrano più simili a Hit Show di Vicenza. 

A queste 4 fiere possono accedere solo visitatori professionisti, cioè solo operatori del settore: 

1 - IDEX Abu Dhabi

19. - 23. February 2017 | International Defence Exhibition and Conference 
professional visitors only = solo visitatori professionisti = solo operatori del settore

2 - IWA & OutdoorClassics Nuremberg

03. - 06. March 2017 | Leading trade fair for the area for hunting and sporting guns, outdoor and accessories. 
professional visitors only = solo visitatori professionisti = solo operatori del settore 

3 - HomSec Madrid

14. - 16. March 2017 | International Trade Fair for Security Technology 
professional visitors only = solo visitatori professionisti = solo operatori del settore
 

4 - IDET Brno

31 May. - 02 Jun. 2017 | International exhibition of defence and security technology and specialized information systems
professional visitors only = solo visitatori professionisti = solo operatori del settore 

martedì 7 febbraio 2017

Perché Hit Show a Vicenza non si comporta come IWA a Norimberga?

Nota della segreteria della Commissione diocesana di pastorale sociale: lavoro, giustizia e pace, cura del creato 

della Diocesi di Vicenza


Abbiamo visitato la pagina - del sito web https://www.iwa.info/en/visitors/admission - rivolta ai visitatori della IWA OutdoorClassics, una fiera che si tiene a Norimberga da oltre 40 anni, dedicata alle armi e settori connessi.

Da quella pagina abbiamo scaricato il file pdf in italiano che spiega i criteri di ammissione; criteri che di seguito riportiamo, evidenziandone alcuni aspetti: 

INFORMAZIONI PER L’AMMISSIONE COME VISITATORI PROFESSIONALI

Il salone IWA OutdoorClassics è riservato esclusivamente agli operatori del settore.
Per questo motivo all’acquisto del biglietto d’ingresso vi viene chiesto di comprovare l’appartenenza al settore come visitatore professionale.
L’ingresso alla fiera non è consentito a bambini e ragazzi sotto i 18 anni.


Per visitatori professionali si intende chi opera nei seguenti settori:
[segue un dettagliato elenco...]

I visitatori privati non sono ammessi!
Tra questi rientrano anche cacciatori, tiratori, membri di associazioni di caccia e tiro e tutte le persone che non operano a livello professionale nei settori sopra elencati.



Perché Hit Show a Vicenza non adotta il codice di condotta di IWA di Norimberga?

Hit Show, a differenza della fiera IWA delle armi di Norimberga, è aperto:
(a) al pubblico, invece che solo agli operatori del settore
(b) ai minori, purché formalmente accompagnati da un adulto.

Ma chi ha visitato la mostra, ha di fatto visto minori che maneggiavano armi...
Armi per il tiro al bersaglio, armi per difesa personale, armi per la caccia, alcune armi in dotazione alle forze dell'ordine ma utilizzabili per difesa personale, armi da collezione... sono tutte insieme. Già questo fatto in sé è diseducativo e fuorviante per chiunque e in particolare per i giovani e per minori... 

Sembra proprio una operazione ideologica e culturale, prima ancora che di marketing e commerciale, per:
(1) far passare l'idea che la "difesa personale" vada promossa, incoraggiata e favorita; invece di favorire la cultura nonviolenta del dialogo, della interazione, della solidarietà... [forse o sicuramente?] è meglio armarsi!
(2) avvicinare bambini e ragazzi alle armi: saranno i clienti di domani!



da La Voce dei Berici, Domenica 5 febbraio 2017, p. 15

Hit Show si avvicina ma...

Dopo l’oro, la polvere da sparo. Dall’11 al 13 febbraio la Fiera di Vicenza ospiterà Hit Show, salone internazionale dedicato alla caccia, al tiro sportivo, alla difesa personale (individual protection) e alla cinofilia venatoria . L’evento ha l’ambizione di diventare una delle principali fiere europee del settore. L’appuntamento, che lo scorso anno ha richiamato 36 mila visitatori, è però “al centro del mirino” della Commissione diocesana per la pastorale sociale e del lavoro, coordinata da don Matteo Pasinato. La commissione ha espresso più volte la preoccupazione per l’impatto diseducativo dell’evento, visto che ai minori, formalmente, il regolamento della Fiera impedisce di toccare le armi, ma la responsabilità è lasciata ai genitori. Con il risultato che è frequente vedere, durante le esposizioni, minori che maneggiano pistole e fucili. Altro punto sollevato dalla Commissione è la mancata distinzione tra armi per la difesa personale e per la caccia.
Con queste premesse, don Matteo Pasinato, durante un convegno pubblico promosso dal Comune di Vicenza lo scorso ottobre, ha proposto l’istituzione di un tavolo etico con lo scopo di radunare tutti i portatori di interesse per riflettere sul tema educativo e come si possano veicolare messaggi contro la violenza in un evento del genere. La proposta, però, non ha avuto seguito. 
A inizio anno, la Commissione per la pastorale sociale ha diffuso una lettera aperta, pubblicata anche dal nostro settimanale, chiedendo un regolamento chiaro sui minori a Hit Show, firmata da una ventina di associazioni e movimenti anche del mondo cattolico, vicentine e non.
A.fri. 
Sull'argomento HIT Show leggi anche:
19.10.2016 Seminario di studio e confronto promosso dal Comune di Vicenza
24.02.2016 Più armi per tutti? A Vicenza, la Fiera della “difesa fai da te” non piace...
21.02.2016 Non solo “eccellenza” I dubbi attorno a Hit Show
14.02.2016 Scegliere tra ponti o muri
14.02.2016 È giusto che i bambini visitino la Fiera delle armi?
09.02.2016 In Fiera armi e munizioni - La diocesi: «Si legittima la violenza»
09.02.2016 Lettera aperta ai cittadini di Vicenza (e non solo!)
12.02.2015 Vicenza ospita H.I.T.: una esposizione di armi...

lunedì 6 febbraio 2017

Il saluto del Papa al Movimento Mondiale per il clima

dalla pagina http://www.news.va/it/news/il-saluto-del-papa-al-movimento-cattolico-mondiale

2017-02-01 Radio Vaticana 

Al termine dell’udienza generale, il Papa ha salutato la delegazione del Movimento Cattolico Mondiale per il clima. Queste le sue parole: 

Do un cordiale benvenuto alla delegazione del Movimento Cattolico Mondiale per il clima e li ringrazio per l’impegno a curare la nostra casa comune in questi tempi di grave crisi socio-ambientale. Incoraggio a continuare a tessere le reti affinché le chiese locali rispondano con determinazione al grido della terra e al grido dei poveri”. 

Il Movimento è una nuova rete internazionale di istituzioni Cattoliche e individui uniti dal richiamo del Papa a interessarsi della creazione. Sul sito ufficiale dell’organismo si legge: “Siamo uniti dalla comune fede Cattolica e dall’imperativo morale di rispondere a e di far crescere la consapevolezza sui cambiamenti climatici. Attivamente incoraggiamo il rinnovamento del nostro rapporto con la creazione di Dio per le generazioni presenti e future”. 

Questi gli obiettivi del Movimento: far crescere la consapevolezza all’interno della Chiesa sull'azione per il clima alla luce dell'insegnamento sociale e ambientale della Chiesa. Sostenere la solidarietà globale sulla crisi ecologica. Sostenere i poveri che pagano gli effetti dei cambiamenti climatici.

Promuovere la conversione ecologica tramite un mutamento personale e organizzativo per ridurre le emissioni e il passaggio ad un mondo con meno carbonio. Sollecitare la politica e i leader sociali a impegnarsi in una ambiziosa azione per il clima e a mantenere la crescita della temperatura globale sotto 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli della era preindustriale.

(Da Radio Vaticana)

riproponiamo alcuni "post" sul tema ambiente - clima - creato:

venerdì 27 gennaio 2017

primolunedìdelmese

primolunedìdelmese
Anno XIX - incontro n. 147
6 Febbraio 2017 - ore 20:30
 
presso Cooperativa Insieme, via Dalla Scola 253, Vicenza
Parcheggio adiacente. Le persone disabili sono pregate di contattarci per le indicazioni del caso.

Si raccomanda puntualità!

Medio Oriente e Trump: cosa cambia 
Ne parliamo con
Fulvio Scaglione
 giornalista, editorialista di Famiglia Cristiana, è stato corrispondente da Mosca, da dove ha seguito la transizione della Russia e delle ex repubbliche sovietiche, poi l’Afghanistan, l’Iraq e i temi del Medio Oriente; ha pubblicato i libri Bye Bye Baghdad (Fratelli Frilli Editori, 2003), La Russia è tornata (Boroli Editore, 2005), I cristiani e il Medio Oriente (Edizioni San Paolo, 2008).
 
--------------- Finestra sul cortile di casa ----------------

Fiera delle armi HIT Show: facciamo il punto
La terza edizione di HIT Show (dove HIT sta per Hunting, Individual Protection, Target Sports) Show, in programma a metà Febbraio a Vicenza, punta a diventare, nelle parole dei suoi promotori, «l’appuntamento di riferimento in Italia e in Europa per il comparto armiero Made in Italy».
Per molte associazioni vicentine - leggi qui - la promozione di armi di vario tipo - per la "protezione individuale", da caccia, sportive, escluse quelle di specifico impiego militare - si configura, piuttosto, come operazione di tipo ideologico, inammissibile in assenza di un’approfondita riflessione culturale e, soprattutto, di una precisa regolamentazione dell’evento fieristico.
Nel Febbraio 2016, l’Amministrazione Comunale di Vicenza si è impegnata a farsi promotrice «presso Fiera di Vicenza dell’opportunità della predisposizione di un Codice di Responsabilità Sociale relativo all’evento HIT Show per l’edizione 2017, da condividere con i diversi portatori di interesse in una interlocuzione costruttiva che coinvolga le associazioni impegnate sul tema del controllo delle armi». Con quali risultati?  
Ne parliamo con l'Assessora
Isabella Sala
 
delegata, fra l'altro, ai rapporti con le associazioni che operano per la pace.

giovedì 26 gennaio 2017

Nuovi Stili di Vita alla luce del Vangelo

Percorso di laboratori interattivi
 

Ogni prima domenica del mese
da febbraio a giugno 2017

Convento di S. Maria del Cengio
Isola Vicentina

Il Vangelo ci stimola a cambiare la nostra vita per renderla consona alla Parola di Dio, adottando nuovi stili di vita. Possiamo cambiare le nostre prassi quotidiane per costruire una vita bella, sobria e solidale. Così come il Vangelo esige, per la gioia nostra e di tutta l’umanità.
 
A CURA DI
Adriano Sella e l’équipe di Gocce di Giustizia. Raccordo Biblico realizzato in collaborazione con Elisa Baccarini, Marina Marcolini e fra Ermes Ronchi.

SVOLGIMENTO
Ogni Laboratorio Nuovi Stili di Vita dura circa 15 minuti (30 minuti in caso di partecipazione di gruppo) e si svolge dalle 15.30 alle 19.30 (con sopensione dalle 17.00 alle 18.00 per l’Eucaristia).

Il Raccordo Biblico viene realizzato in due momenti: alle 16.00 e alle 18.30

Programma

Domenica 5 febbraio
Gli origami relazionali e i rapporti umani: per riscoprire e recuperare la ricchezza delle relazioni, che sono l’ossigeno della vita.
Raccordo biblico: Zaccheo (Luca 19,2-8).
 

Domenica 5 marzo
L’impronta idrica: per capire qual è la nostra impronta idrica e imparare a custodire l’acqua, fonte della vita.
Raccordo biblico: La Samaritana (Giovanni 4,5-42).
 

Domenica 2 aprile
I semi dimenticati: per conoscere la biodiversità, volto prezioso della madre terra, e imparare a custodirla.
Raccordo biblico: Il seminatore e la zizzania (Matteo 13,3-30).
 

Domenica 7 maggio
La boicottega: per educarci al consumo responsabile e promuovere, con i nostri acquisti, un’economia di giustizia.
Raccordo biblico: Non affannatevi (Matteo 6,25-34).
 

Domenica 4 giugno
Le vie del cibo: per conoscere le due filiere del cibo: la grande produzione e distribuzione e quella piccola ed etica.
Raccordo biblico: Il ricco stolto (Luca 12,16-21).
 

Venerdì 25 agosto
A conclusione del percorso, durante la festa della comunità di S. Maria del Cengio, verranno realizzati tutti i laboratori.


INIZIATIVA APERTA A TUTTE LE FASCE DI ETÀ
CONTRIBUTO LIBERO

martedì 3 gennaio 2017

Un regolamento per Hit Show

da La Voce dei Berici, 1 gennaio 2017, p. 45

Appello per l’approvazione del regolamento di Hit Show
Costruire la pace con la nonviolenza

Gentile Direttore, il messaggio che papa Francesco ha inviato a tutte le persone di buona volontà per la “Giornata della Pace” del primo gennaio 2017 tratta un tema particolarmente significativo: “La nonviolenza: stile di una politica per la pace”. È la prima volta in cinquant’anni che un pontefice pone al centro del messaggio della giornata il tema della nonviolenza.
Papa Francesco ci ricorda innanzitutto che la nonviolenza non va intesa – come purtroppo spesso fanno molti per sminuirne il valore – «nel senso di resa, disimpegno e passività», bensì nella sua valenza positiva e propositiva come «stile di una politica di pace». Così inteso, il messaggio del papa interpella tutti.
In particolare, il pontefice invita alla «costruzione della pace mediante la nonviolenza attiva»: «Questo – afferma il papa – è anche un programma e una sfida per i leader politici e religiosi, per i responsabili delle istituzioni internazionali e i dirigenti delle imprese e dei media di tutto il mondo: applicare le Beatitudini nel modo in cui esercitano le proprie responsabilità. Una sfida a costruire la società, la comunità o l’impresa di cui sono responsabili con lo stile degli operatori di pace».
Da due anni si tiene a Vicenza HIT Show (Hunting, Individual Protection and Target Sports), una manifestazione fieristica nei confronti della quale numerose associazioni nazionali e vicentine hanno rilevato diverse criticità che sono state poste all’attenzione dell’Amministrazione comunale e dei promotori dell’evento (Fiera di Vicenza e Associazione nazionale dei produttori armi e munizioni, ANPAM).
Nello specifico è stato evidenziato come HIT Show compia, consapevolmente o meno, un’operazione di tipo ideologico-culturale che si configura come una promozione delle armi di ogni tipo, escluse quelle per specifico impiego militare, che le nostre associazioni ritengono inammissibile in assenza di un’approfondita riflessione culturale e, soprattutto, di una precisa regolamentazione dell’evento fieristico.
Accogliendo queste istanze, lo scorso ottobre, l’Amministrazione comunale di Vicenza ha promosso un importante convegno sulla diffusione delle armi comuni in Italia. Lo scorso anno l’Amministrazione si è inoltre impegnata a farsi promotrice «presso Fiera di Vicenza dell’opportunità della predisposizione di un Codice di Responsabilità Sociale relativo all’evento HIT Show per l’edizione 2017, da condividere con i diversi portatori di interesse in una interlocuzione costruttiva che coinvolga le associazioni impegnate sul tema del controllo delle armi».
Per favorire la realizzazione di questo impegno, lo scorso ottobre la Rete italiana per il disarmo e l’Osservatorio sulle armi leggere di Brescia hanno inviato all’Amministrazione comunale una proposta per un regolamento di HIT Show che è stata sottoscritta da 26 associazioni vicentine (firmatarie di questa lettera): nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, al momento non abbiamo ricevuto risposta. Le nostre proposte invitano ad implementare un regolamento sia per gli espositori, definendo con chiarezza i criteri di ammissibilità e le tipologie di armi e materiali propagandistici esposti, sia per i visitatori con particolare riferimento al divieto ai visitatori che non abbiano compiuto la maggiore età, anche se accompagnati, di accedere ai padiglioni della fiera in cui siano esposte armi di qualsiasi tipologia. Si tratta di regole di buon senso, che tra l’altro sono in vigore in tutte le principali fiere europee, e che riteniamo indispensabili per una manifestazione come HIT Show che «punta a diventare l’appuntamento di riferimento in Italia e in Europa per il comparto armiero Made in Italy».
Nel suo messaggio, papa Francesco ci ricorda che «tutti possono essere artigiani di pace». Spetta a tutti noi – amministratori, promotori della manifestazione fieristica e associazioni – dimostrarlo, affrontando la questione HIT Show in maniera costruttiva per contribuire a realizzare «un mondo libero dalla violenza, primo passo verso la giustizia e la pace».

Rete italiana per il Disarmo e Osservatorio permanente sulle armi leggere con (in ordine alfabetico) ACLI, Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo, Arciragazzi, Arci Servizio Civile, Associazione Civica Vicenza Capoluogo, Associazione Papa Giovanni XXIII, Azione Cattolica, Beati i Costruttori di Pace, CGIL, CISL, Commissione diocesana per la Pastorale Sociale: Lavoro, Giustizia e Pace, Salvaguardia del Creato, Coordinamento dei Comitati Cittadini, Cristiani per la Pace, Donne in rete per la Pace, FIM-CISL, FIOM-CGIL, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Laboratorio Cittadinanza Attiva, Libera, Loma Santa - Terra Promessa, Movimento Internazionale della Riconciliazione, Movimento Nonviolento, Pax Christi, Peace Brigades International Italia, Pia Unione Ancilla Domini Centro Myriam, Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile


Sull'argomento HIT Show leggi anche:

19.10.2016 Seminario di studio e confronto promosso dal Comune di Vicenza
24.02.2016 Più armi per tutti? A Vicenza, la Fiera della “difesa fai da te” non piace...
21.02.2016 Non solo “eccellenza” I dubbi attorno a Hit Show
14.02.2016 Scegliere tra ponti o muri
14.02.2016 È giusto che i bambini visitino la Fiera delle armi?
09.02.2016 In Fiera armi e munizioni - La diocesi: «Si legittima la violenza»
09.02.2016 Lettera aperta ai cittadini di Vicenza (e non solo!)
12.02.2015 Vicenza ospita H.I.T.: una esposizione di armi...

 

 

lunedì 26 dicembre 2016

Vicenza, Primo gennaio 2017: Cammino di Pace

“La nonviolenza: stile di una politica per la Pace”
 
La diocesi organizza il consueto Cammino di Pace con il vescovo Beniamino


Domenica 1° gennaio 2017

alle 15.00 dal Villaggio SOS, viale Trieste, Vicenza

fino alla Cattedrale


Messaggio di papa Francesco per la celebrazione della

Giornata mondiale della Pace

venerdì 23 dicembre 2016

Storia di quattro candede

Quattro candele bruciavano e si consumavano lentamente.

La prima diceva: "Io sono la pace, ma gli uomini non mi vogliono: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!". Così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

La seconda diceva: "Io sono la fede, purtroppo non servo quasi più a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo non ha senso che io resti accesa!". Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste, la terza candela, a sua volta, disse: "Io sono l’amore, ma non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini troppe volte non mi considerano importante e preferiscono l'odio". E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

Una bimba vide le tre candele spente e, impaurita per la semioscurità, disse: "Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!". E così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela, impietositasi, disse: "Non temere, non piangere, bambina mia: finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: io sono la candela della speranza". 

 
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, la bimba prese la candela della speranza e riaccese le altre tre e non ebbe più paura.

"Che non si spenga mai la speranza dentro il tuo cuore, e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quella bimba, capace in ogni momento, con la sua speranza, di riaccendere la fede, l'amore e la pace nel cuore di ogni donna e di ogni uomo".

Sieger Koder, Stammbaum Jesu [Albero genealogico di Gesù]

giovedì 15 dicembre 2016

La nonviolenza di Papa Francesco

dalla pagina http://www.azionenonviolenta.it/la-nonviolenza-papa-francesco/

14 dicembre 2016

Mao Valpiana
Non sembri strano che un’associazione laica come il Movimento Nonviolento plauda al documento che Papa Francesco ha redatto in preparazione della cinquantesima Giornata mondiale della Pace, che si celebra il primo gennaio 2017. Il messaggio “La nonviolenza: stile di una politica per la pace” ci pare un testo particolarmente significativo, che va oltre l’ambito cattolico, importante per i suoi contenuti e per l’autorevolezza della fonte.

Ripensiamo ora alle parole profetiche di Aldo Capitini, che nel libro In cammino per la pace, del 1961, scrisse: “Quando tra il popolo più umile, e tanto importante, dell’Italia si arrivasse a mettere il ritratto di Gandhi in chiesa tra i santi, avremmo quella riforma religiosa che l’Italia aspetta dal Millecento, da Gioacchino da Fiore”. Forse davvero un passo in quella direzione è stato compiuto.

Il testo non contiene novità dal punto di vista della teoria e della pratica della nonviolenza, ma il fatto che il Pontefice riconosca ad essa la supremazia e la indichi come mezzo per “guidare il modo in cui ci trattiamo gli uni gli altri nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali”, e come “stile caratteristico delle nostre decisioni, delle nostre relazioni, delle nostre azioni, della politica in tutte le sue forme”, è un segno e un valore inestimabile.

Finalmente la nonviolenza viene intesa per quello che è: non semplice a-violenza, e non mera applicazione del metodo democratico, ma come forma efficace, rivoluzionaria, per rendere testimonianza alla verità. La nonviolenza è una forma avanzata di azione per risolvere i conflitti.

E’ assolutamente positiva la scelta di Francesco di sottolineare che il documento pontificio sulla nonviolenza fa riferimento alla nonviolenza specifica, attiva, gandhiana. Tra l’altro, e non è solo un’osservazione stilistica, finalmente in un documento ufficiale del Vaticano leggiamo il termine ‘nonviolenza’ scritto giustamente come una parola unica, così come voleva il fondatore del nostro movimento, Aldo Capitini, per dare il senso di una proposta costruttiva, in positivo e non solo come rinuncia alla violenza fisica. Gandhi la chiamava ‘satyagraha’, cioè ‘forza della verità’ proprio per dare l’idea di di una forza attiva, e non di una debolezza passiva. Ed è ‘cosa buona e giusta’ che il Papa nel documento si riferisca proprio alle origini storiche della nonviolenza politica: Mohandas Gandhi, Martin Luther King, e anche Abdul Khan, il cosiddetto ‘Gandhi’ musulmano che organizzò un corpo di volontari della nonviolenza, un vero e proprio esercito per la pace costituito da diecimila e più persone.

azionenonviolenta.it
Come ricorda Francesco, infatti, la nonviolenza è uno stile, l’arte di vivere, che deve permeare tutta la nostra esistenza. Non a caso il Papa, nelle prime righe del messaggio, si rivolge anche ai bambini e alle bambine e ricorda che la nonviolenza nasce dal cuore dell’uomo e deve giungere fino alla politica internazionale. E’ questa la grandissima novità del documento. La nonviolenza non più intesa come una via individuale di salvezza, ma come metodo politico di azione sociale e anche per i rapporti tra gli Stati. E questo significa rivedere tutte le politiche militari di quest’ultimo secolo che ci stanno portando drammaticamente alla Terza guerra mondiale a pezzi. E’ dunque un documento che, se preso sul serio, deve interpellare tutti perché contiene indicazioni pratiche di una novità rivoluzionaria che portano alla disobbedienza civile, all’obiezione di coscienza e al disarmo unilaterale, allo smantellamento della difesa armata per organizzare una difesa civile nonviolenta.

Non sappiamo a quali fonti, oltre a quella originale evangelica, si sia ispirato Francesco per redarre questo documento. Certamente possiamo riconoscervi tracce del pensiero dell’antropologo Renè Girard (La matrice sociale della violenza), del filosofo francese Jean Marie Muller (Il Vangelo della nonviolenza) e del filosofo della politica Giuliano Pontara (La personalità nonviolenta; L’antibarbarie; Teoria e pratica della nonviolenza), uno dei massimi studiosi della nonviolenza a livello internazionale.

Il Papa è una guida spirituale. A lui spetta il compito di indicare la via, poi sta a ciascuna persona, cattolica o laica, cristiana o atea, di qualsiasi altra fede o agnostica, accettare o meno il messaggio. Dopo questo documento, che si rivolge all’intera umanità, la nonviolenza non potrà più essere ignorata all’interno della Chiesa cattolica e da chi ad essa guarda con attenzione e partecipazione. Convertirsi alla nonviolenza è ora il programma cui tanti fedeli devono ispirarsi.
Mao Valpiana
presidente

leggi anche Giornata mondiale della Pace - 2017