venerdì 23 dicembre 2016

Storia di quattro candede

Quattro candele bruciavano e si consumavano lentamente.

La prima diceva: "Io sono la pace, ma gli uomini non mi vogliono: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!". Così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

La seconda diceva: "Io sono la fede, purtroppo non servo quasi più a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo non ha senso che io resti accesa!". Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste, la terza candela, a sua volta, disse: "Io sono l’amore, ma non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini troppe volte non mi considerano importante e preferiscono l'odio". E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

Una bimba vide le tre candele spente e, impaurita per la semioscurità, disse: "Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!". E così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela, impietositasi, disse: "Non temere, non piangere, bambina mia: finché io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: io sono la candela della speranza". 

 
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, la bimba prese la candela della speranza e riaccese le altre tre e non ebbe più paura.

"Che non si spenga mai la speranza dentro il tuo cuore, e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quella bimba, capace in ogni momento, con la sua speranza, di riaccendere la fede, l'amore e la pace nel cuore di ogni donna e di ogni uomo".

Sieger Koder, Stammbaum Jesu [Albero genealogico di Gesù]