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| Antonio Mazzeo |
— Operavano
già da tempo, è confermato dagli Stati Uniti d'America nella primavera
del 2011. Hanno già pubblicato anni orsono un dossier che è stato
prodotto per il parlamento italiano dal Centro Studi Strategici
italiani, che faceva espresso riferimento, cosa mai smentita, ad un
accordo bilaterale sottoscritto nell'inverno del 2013 tra l'Italia e gli
Stati Uniti. L'accordo consentiva il dislocamento a Sigonella fino a 6
Predator, cioè i droni killer di cui si parla oggi per operare sullo
scacchiere africano, non soltanto nel conflitto libico, parliamo anche
dell'Africa Sub sahariana, il Niger, il Mali, il Corno d'Africa, dove da
anni vengono effettuati veri e propri bombardamenti con i droni. Quindi
purtroppo non si tratta di una novità. Oramai Sigonella è un vero e
proprio trampolino per operazioni di attacco, distruzione e ovviamente
di morte.





