giovedì 3 ottobre 2013

Una vergogna che non deve ripetersi


Alla vigilia della visita ad Assisi, Papa Francesco esprime dolore e sdegno per le vittime del tragico naufragio al largo di Lampedusa

Una vergogna che non deve ripetersi
E ai partecipanti alla commemorazione della "Pacem in terris" ricorda che giustizia e solidarietà sono vie della pace

leggi 

lunedì 30 settembre 2013

Vicenza: iniziative per promuovere Pace, cultura e cura per il territorio

Sulla tangenziale di Vicenza e sull'accesso alla base Dal Molin: leggi il documento del Coordinamento cristiani per la pace 


sabato 5 ottobre ore 14.30-18.00
passeggiata di verifica ambientale

sull'argine del Bacchiglione da ponte Marchese verso viale Diaz


volantino e programma completo: pdf



venerdì 20 settembre 2013

Boff: "Papa Francesco è la primavera della Chiesa"

da http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=181645


Il Papa e la guerra, la Chiesa, i poveri. Ne parliamo con Leonardo Boff, teologo della liberazione brasiliano. Intervista di Pierluigi Mele

20 Settembre 2013

Leonardo Boff
Si torna, a causa della crisi siriana, a parlare di guerra. Papa Francesco ha lanciato un forte appello contro la guerra. Qual è il suo pensiero?
Io la penso come il Papa Giovanni Paolo II: cioè che tutte le guerre sono perverse. Non c'è guerra giusta, non c'è guerra religiosa, non c'è guerra santa. Tutte le guerre sono perverse perché producono morti e coinvolgono tanti innocenti, specialmente oggi che abbiamo le guerre "intelligenti", che non sono intelligenti, perché uccidono moltissimi innocenti, che non hanno niente a che vedere con la guerra. Io sono a favore della negoziazione, di un dialogo "infinito",  che coinvolge tutte le persone di buona volontà,  per fare pressione, per arrivare ad un punto dove le persone arrivano ad un punto dove ognuno cede qualcosa e arrivano ad un consenso minimo. Io penso che questo oggi si impone, perché le guerre sono altamente distruttive.

E' deluso da Obama?  
Io sono deluso perché lui ha promesso tante cose: prima di abolire Guantanamo e non l'ha fatto, di abolire il "patriot act" e non l'ha fatto, ecc. Non ha fatto nulla di questo, è stato ostaggio del sistema, di organi della sicurezza dell'Impero e del complesso militare-industriale. E allora ha poco margine di negoziazione, però penso che se uno è un leader vero si impone con la sua volontà, corre dei rischi. Lui è dipendente da queste forze che sono al servizio della dominazione del mondo, non della vita, della giustizia, dell'incontro dei popoli. Da questo punto di vista sono troppo deluso, perché pensavo che un afroamericano avrebbe portato un altro messaggio, lui gioca con la logica dei potenti, contro la vita.   

continua... 

leggi anche "Bergoglio? Come san Francesco: ricostruisce la Chiesa"

martedì 17 settembre 2013

Mercoledì 18 settembre: preghiera per la Pace

messaggio ricevuto dal Coordinamento Cristiani per la Pace

preghiera con recita del rosario
presso il capitello in viale Ferrarin
(vicino all'ingresso della nuova base USA Dal Molin)

mercoledì 18 settembre alle ore 20,45

venerdì 13 settembre 2013

Le armi in Siria parlano italiano

dalla pagina http://www.vita.it/mondo/emergenze/le-armi-in-siria-e-dintorni-parlano-italiano.html

articolo di Daniele Biella

Dopo la forte denuncia di Papa Francesco sul commercio di armi, l'Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia traccia un preciso quadro della situazione: «siamo il paese europeo che più ha esportato nel paese siriano e in quelli confinanti negli ultimi 15 anni», spiega l'analista Giorgio Beretta

leggi l'articolo

mercoledì 11 settembre 2013

Lettera aperta in occasione dell'anniversario dell' 11 settembre 2001

 
Nella ricorrenza del dodicesimo anniversario dell'11 settembre il ricordo va alle circa 3000 vittime di quel giorno nefasto e ai loro famigliari, ma anche alla sensazione di sgomento e smarrimento che ciascuno di noi ha provato di fronte alle immagini televisive. La guerra al terrorismo che è seguita a quei fatti conta ad oggi migliaia di militari morti (oltre 6000 dell'esercito USA), un totale di oltre 34 mila combattenti sui vari fronti, oltre un milione di civili uccisi; a queste orribili cifre si aggiungono le ferite fisiche e psicologiche di milioni di persone in diversi Paesi del mondo, e lo stillicidio di morte e devastazione che sovrasta il Medio Oriente: la violenza genera violenza...
Questa data sia allora una occasione di riflessione sugli eventi che hanno portato alle guerre in Afghanistan e in Iraq (nonostante la mancanza di armi di distruzione di massa), e di rinnovata solidarietà con i famigliari di tutte le vittime dei terrorismi e delle guerre, dei vari “11 settembre” più o meno noti.
Pensando in particolare ai sopravvissuti e alle famiglie statunitensi che hanno perso uno o più cari quell'11 settembre, non possiamo ignorare che oltre 40 veterani di servizi di contro-terrorismo e dei servizi segreti USA (U.S. State Department, NSA, CIA, FBI, FAA, U.S. Customs and Border Protection, Department of Defense and U.S. Military Intelligence Veterans), quindi cittadini statunitensi e patrioti, hanno messo in discussione le conclusioni ufficiali sull'11 settembre (patriotsquestion911.com).
A questi si sono aggiunte migliaia di persone che ormai fanno parte dei vari gruppi e movimenti che chiedono verità sui fatti dell'11 settembre; fra questi: gruppi di vigili del fuoco (a partire da quelli di New York, testimoni e colleghi delle vittime dell'11 settembre a New York e poi delle polveri sottili in seguito ai crolli), avvocati, giornalisti, medici e paramedici, piloti, leader politici, leader religiosi, scienziati per la verità sull'11 settembre...
In particolare, oltre 2000 fra Ingegneri e Architetti statunitensi (ae911truth.org) e oltre 17 mila persone fra cui scienziati e ricercatori, hanno sottoscritto la seguente petizione, per chiedere la costituzione di una commissione di inchiesta, autorevole e indipendente, sui fatti dell'11 settembre 2001:

La Petizione di AE911Truth.org
AI MEMBRI DELLA CAMERA DEI RAPPRESENTANTI E DEL SENATO DEGLI
STATI UNITI D'AMERICA
A nome del popolo degli Stati Uniti d'America, i sottoscritti Architetti e Ingegneri per la Verità sull'11 settembre e affiliati richiedono con urgenza una indagine veramente indipendente con potere di citare in giudizio per scoprire la verità piena riguardante gli eventi dell'11 settembre 2001 – in modo specifico i crolli delle Torri e dell'Edificio 7 del World Trade Center. Noi siamo convinti che ci siano sufficienti dubbi riguardo la spiegazione ufficiale e quindi l'indagine sull'11 settembre debba essere riaperta e debba includere un esame completo sul possibile uso di esplosivi che potrebbero essere stati la causa reale della distruzione delle Torri Gemelle e dell'Edificio 7 del World Trade Center”.

Anche noi abbiamo sottoscritto la petizione di AE911Truth.org e qui a Vicenza invitiamo sia cittadini italiani che statunitensi, civili e militari, a prendere in esame i vari dubbi manifestati sulla inchiesta ufficiale e appoggiamo la campagna ReThink911 (rethink911.org) promossa dagli Architetti e Ingegneri per la Verità sull'11 settembre e la raccolta di firme per la nuova Petizione Internazionale:

A tutte le Autorità che hanno il mandato e il dovere legale di investigare gli eventi dell'11 settembre 2001, incluse quelle negli USA, quelle in altri Nazioni Sovrane, e Istituzioni Internazionali
Noi sottoscritti chiediamo una vera e indipendente inchiesta per scoprire la verità piena riguardo gli eventi dell'11 settembre 2001. Ci sono schiaccianti e crescenti evidenze che contraddicono il rapporto ufficiale della Commissione Sull'11/9 e il rapporto del NIST (Istituto Nazionale per gli Standard e la Tecnologia) sulla distruzione dell'Edificio 7 del World Trade Center e delle Torri Gemelle, evidenze alle quali il Governo degli USA non ha risposto. Pertanto, una nuova e indipendente inchiesta deve essere aperta. Talee inchiesta dovrebbe includere un esame completo sull'uso evidente di esplosivi per la distruzione dell'Edificio 7 del World Trade Center e delle Torri Gemelle.
(rethink911.org/petition)


Per sottoscrivere la lettera aperta scrivi a mc9944@mclink.it
Per firmare la nuova Petizione Internazionale vai a rethink911.org/petition

I sottoscrittori (aggiornati al 15 settembre 2013): 
Bruno Matteo Bonato
Massimo Mabilia
don Antonio Uderzo
Giovanni Marangoni
Lucina Ciampanelli
Benedetto Zaccaria
Sergio Pegoraro
Carlo Busato
Amelia Cracco
Ermanno Cerati
Matteo Soccio
Annamaria Comin
Paolo Fin
Maria  Longhi
Luciano Dal Sasso
Angelo Azzalini
p. Antonio Sanitini
Stefano Regoli
Nadia Mantese
Arnaldo Odelanti
Piero Lanaro
Moreno Ceron

mercoledì 4 settembre 2013

7 settembre: «Si alzi forte in tutta la terra il grido per la pace in Siria»

dal sito http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/digiuno-siria-unisce-cristiani-musulmani-ebrei.aspx

"MAI PIU' GUERRA"

Sarà papa Francesco in persona a presiedere la Veglia di preghiera in occasione della giornata di digiuno e preghiera per la pace nel mondo, e in Siria in particolare, da lui indetta in tutta la Chiesa cattolica. L’appuntamento è per sabato 7 settembre dalle 19 alle 23 in piazza San Pietro. [...]
Tutti i Vescovi e i fedeli cristiani a Damasco accolgono l’appello a digiunare e pregare per la pace in Siria sabato 7 settembre. La preghiera è la nostra ultima possibilità di fermare la violenza”: lo riferisce all’Agenzia Fides S. Ecc. Mons. Samir Nassar, Arcivescovo Maronita di Damasco, che vive queste giornate con la sua comunità in un atteggiamento di “preghiera e di speranza per fermare la guerra”. L’Arcivescovo informa Fides che “molti musulmani si uniranno a noi” e che, dunque, la preghiera a Damasco si annuncia ecumenica e interreligiosa, segno della volontà forte di pace della intera popolazione siriana.  [...]

continua... 

Invito al digiuno e preghiera per la pace in Siria
7 settembre 2013: due appuntamenti anche a Vicenza

A Vicenza, con le Donne in Rete per la Pace, Salaam  Ragazzi dell'Olivo - Vicenza, Coordinamento Cristiani per la Pace e donne e uomini di buona volontà, in silenzio, a piazza Castello dalle 18,30 alle 20,00 - volantino

A Vicenza, con il vescovo Beniamino, in processione con partenza dal Cristo alle 20,30 e arrivo al santuario di Monte Berico, in preghiera fino alle 24




mercoledì 28 agosto 2013

Alcuni appuntamenti di settembre per il creato, la giustizia, la pace

  • 1° settembre 2013
8ª Giornata per la Custodia del Creato
"La famiglia educa alla custodia del creato"


«La donna saggia costruisce la sua casa, quella stolta la demolisce con le proprie mani» (Pr 14,1). Questa antica massima della Scrittura vale per la casa come per il creato, che possiamo custodire e purtroppo anche demolire. Dipende da noi, dalla nostra sapienza scegliere la strada giusta. Dove imparare tutto ciò? La prima scuola di custodia e di sapienza è la famiglia. Così ha fatto Maria di Nazaret che, con mani d'amore, sapeva impastare «tre misure di farina, finché non fu tutta lievita» (Mt 13,33). Così pure Giuseppe, nella sua bottega, insegnava a Gesù ad essere realmente «il figlio del falegname» (Mt 13,55). Da Maria e Giuseppe, Gesù imparà a guardare con stupore ai gigli del campo e agli uccelli del cielo, ad ammirare quel sole che il Padre fa sorgere sui buoni e sui cattivi o la pioggia che scende sui giusti e sugli ingiusti (cfr Mt 5,45). 

  • 6-7-8 settembre
"A Vicenza fiorisce la nonviolenza", laboratorio sulla soluzione nonviolenta dei conflitti

 








  •  11 settembre
Anniversario delle stragi del 2001 negli USA


2006 fra Ingegneri e Architetti nord-americani (ae911truth.org) e decine di migliaia di persone chiedono la costituzione di una commissione di indagine indipendente sui fatti dell’11 settembre 2001...  

  • 14-15 settembre

martedì 27 agosto 2013

Riflessione e proposta di p. Adriano Sella "a partire dalla bella testimonianza di don Albino"

Dal digiuno straordinario al consumo responsabile ordinario
per custodire il nostro territorio

La scelta straordinaria di don Albino dei Beati i Costruttori di Pace, di mettere in atto il digiuno per richiamare l’attenzione della popolazione e delle autorità alla questione ambientale del nostro territorio, è una scelta davvero coraggiosa con una bella testimonianza. Dobbiamo ringraziarlo per il coraggio e per aver suscitato confronto, dibattito e unione di forze attorno alla questione del territorio del Veneto, fortemente a rischio a causa di varie grandi opere volute dall’economia del profitto.
Questa azione rimane, tuttavia, straordinaria sia perché pochi la possono mettere in atto e sia perché il digiuno (sciopero della fame) è uno strumento da utilizzarsi in caso di urgenza e di emergenza.
Da questa forma straordinaria bisogna passare ad una azione ordinaria: possibile a tutti i cittadini e concreta nella propria vita quotidiana. La possiamo individuare nell’impegno del consumo responsabile, critico e solidale che può essere messo in atto ogni giorno, quando compriamo cioè nell’andare a fare la spesa.
Ecco una proposta quotidiana che risponde alla domanda che mi hanno fatto varie persone in questi giorni: “Noi cosa possiamo fare per custodire il nostro territorio?”.
La prima domanda da farsi è: dove andiamo fare la spesa? La scelta di andare nei grandi centri commerciali, oppure negli ipermercati, non è la stessa cosa come quando si va a fare la spesa nei negozi o direttamente dai produttori, come fanno i gruppi di acquisto solidale (G.A.S.). La prima significa sostenere l’economia dei colossi e delle grandi multinazionali che sono i responsabili delle grandi opere che vogliamo realizzare oggi, distruggendo tutto il tessuto socio-culturale e umano di un territorio. La seconda scelta significa promuovere un’economia alternativa, sostenendo tutti i piccoli e medi negozi che riescono ad occupare molta più gente a livello lavorativo e che sono il tessuto di relazioni sociali e umane dei nostri paesi, oppure organizzandosi e andare direttamente dai produttori per sostenere il loro lavoro e il loro impegno di produrre nel pieno rispetto dell’ambiente.
Vandana Shiva, scienziata, economista e ambientalista indiana, denunciava fortemente come il grande colosso della Coca-Cola si era appropriata dell’acqua di una regione dell’India prosciugando le falde acquifere della zona nel giro di soli due anni, costringendo migliaia di donne a fare centinaia di chilometri per andare a provvisionarsi di acqua. È bene prendere coscienza, che questa azione distruttrice della multinazionale viene sostenuta da chi fa uso dei suoi prodotti e non ha il coraggio di fare una scelta alternativa.
La seconda domanda da farsi è: di chi sono i prodotti che compriamo? Comprare prodotti di grandi imprese che sono responsabili dell’inquinamento dell’ambiente, non è la stessa cosa acquistare prodotti della filiera che ha una grande attenzione verso l’agricoltura naturale e biologica. La prima filiera di produzione è altamente distruttrice dell’ambiente perché fa uso di molti diserbanti, pesticidi e agro tossici; mentre la seconda è molto attenta al rispetto della natura e del territorio. La scelta della filiera etica di produzione è molto importante: per poter rispettare l’ambiente, pagare un prezzo giusto ai produttori e rispettare i diritti dei lavoratori, così come fa il commercio equo e solidale.
Come scrisse l’economista Leonardo Becchetti, noi cittadini come consumatori abbiamo il “voto nel portafoglio”. È vero, ogni volta che compriamo votiamo col nostro portafoglio. Questo è un potere enorme nelle mani dei cittadini. Lo sappiamo utilizzare? Ed è uno strumento quotidiano che ci pone davanti ad un bivio: continuare a sostenere l’attuale economia di profitto, nelle mani delle multinazionali (pensiamo al business mondiale del cibo che viene gestito da un pugno di transnazionali); oppure promuovere un’economia alternativa, quella etica, che mette al centro l’umanità e la terra, con una grande attenzione all’ambiente, offrendoci inoltre prodotti di qualità che ci fanno bene alla salute.
Qui sta l’azione quotidiana che ci permette di indebolire, minando dal basso, il potere dei grandi colossi economici che oggi vogliono usare il territorio veneto, cementificandolo enormemente e realizzando una lunga lista di grandi opere. Dobbiamo ricordare che dietro a questi grandi gruppi c’è la finanza speculativa, come pure, spesso, anche la corruzione.
Per far capire meglio questo potere del cittadino come consumatore, voglio ricordare che è stata sufficiente la riduzione dei consumi di appena 3 o 4% per mettere in ginocchio grandi multinazionali, come la Coca-Cola, dimostrandosi poi disponibili a discutere.  Recentemente,  l’azione di una percentuale non rilevante di cittadini del nostro territorio che hanno fatto la scelta di non andare a fare la spesa alla domenica nei grandi centri commerciali, per poter vivere la domenica delle 3 erre (relazioni, riposo e Risorto), ha contagiato la grande catena di supermercati Famila, del colosso Gdo,  facendo la scelta di non aprire più alla domenica, mossi dalla convenienza economica ma riscoprendo pure l’etica nel rispettare il diritto del riposo domenicale dei propri lavoratori e nel rispetto dell’ambiente.
Questa azione quotidiana, possibile a tutti, deve essere vissuta a tre livelli: personale mediante una spesa giusta, etica e solidale; comunitario nell’organizzarsi come cittadini, così come fanno i gruppi di acquisto solidale o i distretti di economia solidale; istituzionale con l’impegno politico  e di fare pressione alle istituzioni locali, regionali e nazionali, così come fanno i tanti comitati e presidi per la difesa del territorio.
Credo sempre più, che questo sia lo strumento potente, non violento e quotidiano che tutti possono e devono utilizzare per custodire il proprio territorio: il consumo responsabile e la finanza etica.

Tramonte (Padova) 27/08/2013

Adriano Sella
(missionario del Creato e coordinatore della Commissione diocesana Nuovi Stili di Vita)

e-mail: adrianosella@virgilio.it; sito-blog:  www.contemplazionemissione.wordpress.com

lunedì 26 agosto 2013

Digiuno per l'ambiente

COMUNICATO STAMPA
DAL DIGIUNO DI DON BIZZOTTO, UNA RISPOSTA FORTE:
MOBILITAZIONE COLLETTIVA SUL TERRITORIO VENETO

La solidarietà nei confronti di don Albino Bizzotto non accenna a diminuire e all’undicesimo giorno di digiuno per l’ambiente, stanco ma tenace, il sacerdote raccoglie attorno a sé un numero sempre maggiore di  sostenitori.
Rappresentanti di movimenti e associazioni lo affiancano nell’iniziativa per intere giornate, bevendo sola acqua, presso la sede dei Beati i costruttori di pace, in via A. da Tempo a Padova, o propongono la loro disponibilità per farlo presso la sede del proprio ente o in incontri pubblici e collettivi.

La dichiarazione rilasciata da don Bizzotto nei giorni scorsi - “Perché nelle situazioni di particolare gravità e urgenza non passiamo il testimone a rotazione, al fine di mantenere sempre viva l’attenzione e la mobilitazione su questioni che richiedono la massima partecipazione?“, il 22 agosto 2013 – è risultata una provocazione accolta e condivisa.
La decisione del Sindaco di Marano Vicentino (VI), sig.ra Piera Moro, con gli Assessori e i Consiglieri, di proseguire nell’iniziativa del sacerdote padovano e continuare il digiuno, ha portato a sviluppare una serie di proposte. La più elaborata e suggestiva è stata quella di Maria Pia Farronato dell’associazione di promozione e tutela del territorio “L’ABC – Laboratorio Civico” di Romano d’Ezzelino (VI), che ha portato, con il confronto di alcuni partecipanti al digiuno, all’elaborazione di un piano di azione che potrebbe occupare il mese di settembre, sul territorio dell’intera Regione Veneto.

Questa la proposta: compilare un calendario dove inserire i gruppi di persone che attueranno il digiuno pubblico, assieme, per il tempo che decidono, in luoghi che presentano criticità ambientali: le sedi delle cosiddette grandi opere, ma anche altri obiettivi, di diversa entità e urgenza.
Sono fondamentali la visibilità e il coinvolgimento di quante più persone possibile, aldilà dei comitati, per comunicare e far partecipare la popolazione, rendendola cosciente della gravità dei problemi. L’ideale sarebbe agire di comune accordo, esponendo con chiarezza le ragioni, i tempi, le modalità del digiuno e naturalmente i nomi dei partecipanti all’iniziativa locale, con una presenza costante nei presidi.
Il mese di settembre vedrà quindi un succedersi di eventi nei punti caldi del territorio veneto, fino al week end del 28 e 29, in cui si svolgerà un digiuno collettivo in tutta la Regione.

I primi dodici giorni di settembre sono coperti dal Comune di Marano Vicentino (VI), dopodiché ognuno potrà aderire secondo la propria disponibilità, accordandosi sui turni.
L’associazione Beati i costruttori di pace rimane inizialmente a disposizione per raccogliere le adesioni, con il suo indirizzo email beati@beati.org.

Creiamo una sorta di mappa umana dei luoghi, oggi in Veneto, aggrediti dal sistema, ma facciamolo assieme. Possiamo creare tra tutti noi un contatto audio/video per stare assieme: è fattibile!”, scrive Maria Pia.
Sarebbe un evento unico! La prima volta che in una Regione si assiste a un digiuno generalizzato. Il territorio versa in una condizione ambientale estrema, rispondiamo con un gesto che rompe con il nostro quotidiano.
Infine, mercoledì 9 ottobre, giorno del 50° anniversario del disastro del Vajont, potremmo concludere tutti assieme con una massiccia presenza davanti alla sede della Regione Veneto, a Venezia.
Particolare curioso: Palazzo Balbi, attuale sede della Giunta Regionale, era un tempo sede della SADE (Società Adriatica di Elettricità), l’azienda responsabile della costruzione della diga del Vajont.

Per contatti e appuntamenti cell. Don Albino 348.2641230 www.beati.org

domenica 11 agosto 2013

6 e 9 agosto 2013: mons. Bettazzi e mons. Giudici hanno fatto "presenza a Longare" davanti alla base USA Site Pluto


dal blog http://presenzalongare.blogspot.it/2013/08/grazie-per-la-tua-presenza-longare.html

... nelle giornate del 6 agosto - memoria di Hiroshima - e 9 agosto - memoria di Nagasaki.

Il 6 agosto hanno fatto "presenza a Longare" tutte le persone che potete vedere in queste foto, in particolare:

  • mons. Giovanni Giudici, vescovo di Pavia e presidente di Pax Christi Italia
  • don Renato Sacco, segretario nazionale di Pax Christi Italia
  • Josè Henriquez, segretario di Pax Christi International
  • oltre trenta giovani giunti da diversi Paesi del mondo per partecipare al campo estivo sul tema della pace 
  • amiche e amici del movimento nonviolento, pacifista di VIcenza.
Il 9 agosto hanno fatto "presenza a Longare" tutte le amiche, gli amici e le persone che potete vedere in queste foto, in particolare: 
  • mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito e presidente del Centro Studi Economico Sociali di Pax Christi Italia 
  • varie famiglie da diverse parti di Italia che fanno parte di Pax Christi
  • amiche e amici del movimento nonviolento, pacifista di VIcenza. 
dal blog http://presenzalongare.blogspot.it/2013/08/grazie-per-la-tua-presenza-longare.html