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Dossier Statistico Immigrazione 2015
http://www.dossierimmigrazione.it/docnews/file/Scheda%20Dossier%202015(4).pdf
Nel
2014, per la prima volta, il numero mondiale di migranti forzati ha
sfiorato i 60 milioni (59.965.888), con un aumento annuo di 8
milioni. Di essi, i due terzi sono costituiti da sfollati interni (38
milioni secondo il Norwegian Refugee Council) e il restante terzo da
richiedenti asilo e rifugiati (rispettivamente 1,8 e 20 milioni),
includendo tra questi ultimi anche 5,6 milioni circa di palestinesi
(dal 1949 sotto il mandato dell’Unrwa). Il maggiore aumento ha
riguardato i richiedenti asilo (+54,3%) e i rifugiati (+22,9%). Nel
2015 la Siria è divenuta il principale paese di origine di questi
ultimi (3,9 milioni, da aggiungere ai 7,6 milioni di sfollati
interni), superando l’Afghanistan (2,6 milioni) e la Somalia (1,1
milioni).
- Migrante:
persona che passa da un
Paese all'altro (spesso il
viaggio include più tappe)
alla ricerca di una vita
migliore di quella che si lascia alle spalle,
di una sistemazione più
stabile, che non sempre
viene raggiunta
- Profugo:
persona in fuga dal proprio
Paese per colpa di disastri meteorologici, ecologici,
desertificazione del suolo o innalzamento del livello delle acque;
oppure persona costretta ad abbandonare il proprio Paese in seguito
a eventi bellici, invasioni, rivolte o persecuzioni...
Spesso
la differenza
reale fra
chi è “profugo”
– “rifugiato” o
“migrante economico” è sottile e fumosa… spesso
inesistente…Al di là dell'etichetta, della categoria sociologica, siamo tutti innanzitutto persone, che vivono sullo stesso pianeta...
Dalla
voce “Rotte di migranti nel Mediterraneo” in Wikipedia
Le
rotte principali sono una decina.
La
rotta più antica collega la costa del Marocco alla Spagna,
attraverso lo stretto di Gibilterra, e si è andata dilatando negli
anni, al punto che oggi molte imbarcazioni partono direttamente dalla
costa oranese dell'Algeria, sempre verso l'Andalusia e, talora, verso
le isole Baleari. La Spagna è interessata da una seconda rotta,
quella che parte dalla costa atlantica africana (Marocco, Sahara
occidentale, Mauritania, Senegal, Gambia e Guinea) fino
all'arcipelago delle isole Canarie.
Nel
Mediterraneo centrale le rotte sono quattro. La più battuta parte
dalle coste occidentali libiche, tra Tripoli e Zuara, puntando verso
Lampedusa, la Sicilia e Malta.
Parallele
a questa, altre due rotte collegano il litorale tunisino, tra Sousse
e Monastir, a Lampedusa, e la costa nord tra Biserta e Capo Bon a
Pantelleria.
Dall'Egitto
partono invece alcuni dei pescherecci che giungono in Sicilia
orientale e in Calabria.
Infine,
a partire dal 2006, una nuova rotta collega Algeria e Sardegna,
partendo dalla costa nei pressi della città di Annaba.
In
passato era invece Malta a costituire un importante punto di
passaggio. Migliaia di migranti si stanziavano ogni anno sull'isola
con un visto turistico e da lì venivano imbarcati clandestinamente
verso le coste siciliane.
Nel
Mediterraneo orientale, infine, le rotte marittime collegano la costa
della Turchia alle vicine isole greche del Mar Egeo, in particolare
Samo, Mitilene, Chio, e Farmakonisi. Sull'isola greca di Creta,
invece, in misura minore, arrivano imbarcazioni salpate dalla costa
egiziana.
Alla
fine degli anni novanta e inizio duemila, migliaia di profughi Curdi
salpavano direttamente dalle coste turche verso la Calabria. Una
rotta che ancora nel 2007 ha portato un migliaio di persone sulle
coste della Locride. Sulla rotta che negli anni novanta collegava
l'Albania alla Puglia invece, non hanno mai viaggiato migranti.
[…]
I flussi migratori nel Mediterraneo danno vita a un giro d'affari
illecito di centinaia di milioni di euro l'anno. Il prezzo dei viaggi
varia da frontiera a frontiera, aggirandosi tra i 500 e i 2.000
dollari...
Le
rotte e i flussi di migranti e profughi di cui siamo diretti
testimoni in Italia sono strettamente collegati a complesse
situazioni geo-politiche e a vari conflitti in atto in vari Paesi
dell'Africa e nel Vicino Oriente; conflitti (e interessi perlopiù
taciuti) che coinvolgono Paesi dell'Occidente.
Vedremo alcuni esempi: