sabato 30 settembre 2017

Non lasciamo soli lavoratrici e lavoratori della Lovato

dalle pagine: 


Ancora una volta una multinazionale ha deciso di chiudere un'azienda per ragioni che nulla hanno a che vedere con gli aspetti industriali.
 
Non lasciamo soli i 110 lavoratori e lavoratrici della Lovato Gas di Casale, a Vicenza. 

Andiamo davanti alla Lovato a firmare per dimostrare la nostra solidarietà. Sul cartellone c'è posto per molte firme...


Amici, cittadini e altri lavoratori portano la loro solidarietà
Anche il vescovo Beniamino ha portato la sua solidarietà

venerdì 29 settembre 2017

Centro Astalli: Ero straniero: L'umanità che fa bene

Da: Associazione Centro Astalli Vicenza <centroastalli.vi@gmail.com> 

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Raccolta Firme - Ero straniero: L'umanità che fa bene 

Data: Mercoledì 27 settembre 2017


Cari amici,  

Anche in provincia di Vicenza stiamo raccogliendo le firme per la campagna Ero Straniero; una campagna culturale ed una legge di iniziativa popolare per superare la legge Bossi-Fini e vincere la sfida dell’immigrazione puntando su accoglienza, lavoro ed inclusione. In allegato trovate tutte le informazioni sulla proposta di legge e di seguito dove potete anche voi firmare per sostenere la campagna: 

A Vicenza il 30 settembre saremo in piazza dei Signori, come ogni anno, per l'iniziativa "Azioni Solidali Vicentine", con tanti prodotti realizzati nei vari momenti e laboratori dai nostri ospiti e ci sarà anche l'occasione di sottoscrivere la campagna. 

A Valdagno la raccolta firme è depositata presso il Comune all'ufficio Anagrafe e a quello di Relazioni con il pubblico e sarà possibile firmare fino al 8 ottobre.  

A Santorso è depositata presso il comune, quindi potete andare li per la firma.  

Con preghiera di diffusione ai vostri contatti. 

Per informazioni sulla campagna anche a livello nazionale su Facebook sulla pagina 
Ero straniero - L'umanità che fa bene 

ASSOCIAZIONE CENTRO ASTALLI VICENZA ONLUS
Via Lussemburgo 63, 36100 VICENZA
telefono 0444/324272

giovedì 28 settembre 2017

29 settembre: Spettacolo a sostegno dei lavoratori della Lovato Gas

dalla Segreteria Cgil Vicenza
 
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Lo spettacolo di Carlo Albè "E' tutto loro quello che luccica" è stato organizzato per coinvolgere i cittadini di Vicenza nel dramma che stanno vivendo 110 lavoratrici e lavoratori della Lovato Gas di Casale a Vicenza.


Riteniamo fondamentale non lasciare sole queste persone e dare maggior risalto ad una situazione in cui una multinazionale ha deciso di chiudere un'azienda per ragioni che nulla hanno a che vedere con gli aspetti industriali.

Abbiamo bisogno di riempire il Teatro Comunale e per questo chiediamo a tutte e tutti di garantire la presenza e diffondere l'invito.



sabato 23 settembre 2017

24 settembre - La Domenica della Parola

dalle pagine:
 
La Domenica della Parola offre una occasione per raccogliere il popolo di Dio attorno alla Bibbia, rinnovando una delle dimension essenziali della vita cristiana: l'ascolto.

Una festa con la Bibbia

Seguendo l’invito di papa Francesco, la Famiglia Paolina e la comunità di Andrea Riccardi lanciano una giornata dedicata alle Scritture

La “Domenica della Parola” è stata presentata ufficialmente sabato 27 maggio al Festival Biblico di Vicenza e fissata per il prossimo 24 settembre, in prossimità della festa di san Girolamo, il grande Dottore e Padre della Chiesa che tradusse in latino la Sacra Scrittura.
 

Il "suggerimento" di papa Francesco nella lettera Misericordia et misera

«Lo spunto per dare il via a questa iniziativa», spiega don Valdir José de Castro, Superiore generale della Società San Paolo, «è venuto dall’ultimo Capitolo generale della Società San Paolo, che si è svolto nel 2015. In quell’occasione i Padri capitolari hanno raccomandato a me e al mio Consiglio di farci promotori presso l’intera comunità ecclesiale, attraverso il Centro biblico San Paolo e insieme alla Comunità di Sant’Egidio, di una Giornata mondiale della Parola di Dio, coinvolgendo adeguatamente tutti i Paesi del mondo in cui è presente la Congregazione. Tale giornata, sottolineavano i Padri capitolari, “sia occasione per valorizzare uno dei fondamenti della nostra missione, sensibilizzando alla conoscenza, alla lettura, alla diffusione e all’interiorizzazione della Bibbia, con risvolti liturgici, pastorali e apostolici”». [...]


Sacra Scrittura: il 24 settembre la “Domenica della Parola”

20 settembre 2017

Domenica prossima, 24 settembre, in numerose parrocchie e diocesi italiane sarà celebrata la “Domenica della Parola”. Prende forma così il desiderio espresso da Papa Francesco, al termine dell’Anno giubilare della Misericordia, di dedicare interamente una domenica alla Sacra Scrittura. L’iniziativa viene promossa dalla Società San Paolo, dalle Figlie di San Paolo e dalla Comunità di Sant’Egidio. La data del 24 settembre è stata scelta per avvicinarsi il più possibile al 30 settembre, memoria liturgica di san Girolamo, Dottore e Padre della Chiesa che tradusse in latino la Sacra Scrittura. “Lo spunto per dare il via a questa iniziativa – racconta don Valdir José De Castro, superiore generale della Società San Paolo – è venuto dall’ultimo Capitolo generale della Società, che si è svolto nel 2015. In quell’occasione i Padri capitolari hanno raccomandato a me e al mio Consiglio di farci promotori presso l’intera comunità ecclesiale, attraverso il Centro Biblico San Paolo e insieme alla Comunità di Sant’Egidio, di una Giornata mondiale della Parola di Dio, coinvolgendo adeguatamente tutti i Paesi del mondo in cui è presente la Congregazione”. “La Parola non deve essere solo studiata ma anche amata e venerata – spiega il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi -. In un tempo di alfabetizzazione generale – conclude Riccardi – è inaccettabile che i cristiani restino analfabeti della Bibbia”. Il 24 settembre è la data scelta per l’anno in corso. Una domenica che ha il compito di “inaugurare” una tradizione, da estendere anche a tutta la settimana successiva, puntando l’attenzione sull’effetto che la Parola di Dio può avere nella vita dei credenti. Idealmente, il periodo di festa si concluderà la domenica successiva, il 1° ottobre, con la celebrazione presieduta da Papa Francesco, in visita a Bologna.

martedì 19 settembre 2017

11/09/2001: Alla ricerca della verità?

da La Voce dei Berici, Domenica 17 settembre 2017, p. 38
 
"11/09/2001: alla ricerca della verità" 

Tutto era iniziato per capire davvero cosa ci fosse dietro l’orrore delle Torri Gemelle. C’era davvero un complotto? A caccia di bufale e di verità ci si è messo anche un giornalista scientifico molto noto per la sua dedizione a smascherare bufale o fake news: Paolo Attivissimo che già firma il seguitissimo Disinformatico. Attivissimo, all’indomani dell’attentato aveva aperto un blog per cercare la verità. Il risultato, oggi, sono oltre 300 risposte alle domande su ciò che avvenne prima, dopo e durante l’11 settembre 2001 e un cambio di rotta del blog.
Perché Paolo Attivissimo è certo: i complottisti dell’11 settembre hanno fallito. Invece di stimolare il dibattito e l’indagine sui veri punti oscuri dell’11/9, scrive Attivissimo, “avete sprecato la vostra occasione blaterando di ologrammi, aerei fantasma, microonde dallo spazio e nanotermite magica: al vostro repertorio mancavano soltanto gli unicorni mannari invisibili. Per cui vi saluto. Andate pure avanti senza di me”.
Il blog Undicisettembre, al quale il giornalista ha dedicato molti anni insieme a molti colleghi, ha da tempo voltato pagina e sta pubblicando una serie di interviste personali ai testimoni diretti degli attentati e delle loro conseguenze: i vigili del fuoco Lenny Curcio, Dan Potter e John Picarello, il soccorritore Daniel Nimrod, il giornalista Jamie McIntyre, l’ufficiale di polizia Jacqueline Padilla Curcio, i sopravvissuti Jean Potter e Gina Lippis, e tanti altri. “Queste sono le vere voci dell’11 settembre”, spiega Attivissimo, “loro erano lì; il resto è solo lo schiamazzo degli sciocchi”. http://undicisettembre.
Macri Puricelli



Di seguito due video (il primo in inglese, il secondo in italiano) che presentano un altro punto di vista; in particolare, il secondo presenta racconti di numerosi testimoni, altre "voci dell'11 settembre"...



dalla pagina http://www.prnewswire.com/news-releases/reports-on-collapse-of-world-trade-center-dont-add-up-says-former-federal-employee-300369082.html
dal video https://www.youtube.com/watch?v=GvAv-114bwM

Stand for the Truth: A Government Researcher Speaks Out - 9/11 Evidence and NIST
Lottare per la verità: un ricercatore governativo parla apertamente: evidenze sull'11 settembre e il NIST

Nell'agosto 2016, Peter Michael Ketcham, ex dipendente del NIST [Istituto Nazionale per gli Standard e la Tecnologica, un'agenzia del governo degli Stati Uniti d'America], ha iniziato ad esaminare i rapporti che la sua agenzia aveva rilasciato anni prima riguardo il crollo [degli edifici] del World Trade Center.
Ciò che ha scoperto lo ha scosso profondamente. In questa intervista di circa mezz'ora [in lingua inglese] Peter Michael Ketcham racconta la storia di come ha scoperto che l'organizzazione per cui aveva lavorato per 14 anni aveva deliberatamente tenuto nascosta la verità su uno degli eventi più importanti del XXI secolo. Grazie alla sua volontà di osservare con obiettività ciò che non era riuscito a vedere di fronte a lui per 15 anni, il sig. Ketcham ci ispira a credere che noi tutti possiamo raccogliere il coraggio per confrontarci con la verità - e, così facendo, finalmente curare le ferite dell'11 settembre.


VIDEO https://www.youtube.com/watch?v=JquIMRHgHiU
dalla pagina https://www.pandoratv.it/11-settembre-mentana-manda-in-onda-le-bufale-di-attivissimo/
dalla pagina http://presenzalongare.blogspot.it/2017/09/11-settembre-mentana-manda-in-onda-le.html

"11 settembre: Mentana manda in onda le bufale di Attivissimo"

In questo video su YouTube Massimo Mazzucco, giornalista, blogger (luogocomune.net) e regista, autore fra l'altro del docu-film "11 settembre - La nuova Perl Harbor",  replica alla trasmissione di Mentana sull'11 settembre, Speciale Bersaglio Mobile - 11 settembre, bufale e fatti, del 11/9/2017 e analizza punto per punto quelli che ritiene falsità, errori, omissioni o imprecisioni da parte di Paolo Domenico Attivissimo, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e traduttore italiano.
In particolare, Mazzucco nel video mostra testimonianze sia di privati cittadini che di giornalisti e vigili del fuoco, che sono state ignorate sia dal NIST che da Attivissimo, nonché dai mezzi di comunicazione di massa principali (mainstream media o msm in inglese).
[continua



leggi anche: 

Un santo patrono che scardinerà l’Esercito

dalla pagina http://www.azionenonviolenta.it/un-santo-patrono-scardinera-lesercito/
L’idea di nominare San Giovanni XXIII patrono dell’Esercito italiano è certamente un errore.

La vita e l’apostolato di Angelo Roncalli, il “Papa buono”, il pontefice della Pacem in Terris, testimoniano una tensione verso l’arte della pace più che l’arte della guerra. Molte realtà organizzate del mondo pacifista cattolico, come Pax Christi e Nigrizia hanno ben argomentato la loro contrarietà e la richiesta, rivolta all’Ordinariato militare e alla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, di recedere dall’insana decisione.

Il Movimento Nonviolento, come associazione laica, non si permette di entrare nel merito di scelte che sono di competenza della Chiesa cattolica, tuttavia – e solo per mantenere fede al titolo di questa rubrica – qualche spunto voglio esternarlo.

Penso alla mia città, Verona, e al suo patrono.

Verona è una città che ha una lunga storia e tradizione militare. Tutto lo sviluppo urbanistico è di impronta militare, da Castro romano fortificato fu sempre città murata e difensiva, sotto Augusto, Gallieno, Teodorico, fino ad essere il perno del Quadrilatero, e poi base operativa della fascistissima Repubblica di Salò. Ancor oggi (forse segnata antropologicamente dalla sua storia) è una città di destra, spesso purtroppo teatro di esecrabili fenomeni razzisti, xenofobi, qualche volta addirittura nazisti.

Eppure questa città, così bella ma contraddittoria, ha come santo patrono una bella figura storica come Zenone, uno dei primi vescovi della città. San Zeno, vescovo moro, magrebino, nord africano, gioviale, conviviale, aperto al mondo, è venerato da tutti i veronesi. Fu un pacificatore, oggi diremmo un esperto in risoluzione nonviolenta dei conflitti. Le sue imprese di pace sono raccontate sulla facciata della stupenda Basilica romanica. In qualche modo il suo corpo, conservato nella cripta, riscatta un’intera città.

San Zeno fa bene a Verona, trasformandola …

Forse, un giorno potremmo dire che Giovanni XXIII avrà fatto bene all’Esercito, trasformandolo …

Papa Giovanni XXIII per la prima volta introduce la condanna della “guerra giusta” e apre all’obiezione di coscienza. Saranno proprio Balducci, Turoldo, Milani a trovare nell’enciclica giovannea gli argomenti per il loro appoggio agli obiettori cattolici. Giovanni XXIII, il papa del Concilio Vaticano II, è stato un segno dei tempi in vita, chissà che non lo sia in futuro anche come protettore dell’Esercito, capace di ri-convertirlo in esercito di pace, esercito della difesa civile non armata e nonviolenta.

La provocazione lanciata dall’Ordinariato militare si può trasformare in un boomerang: la protezione di papa Roncalli potrebbe scuotere dalla fondamenta ruolo e funzione dell’esercito.

Sarebbe bello, uno di quei “miracoli” che a volte i Santi riescono a fare …

Se l’Ordinariato militare non vuole correre questo rischio, farebbe bene a cambiare idea, subito.

Rivedendo la decisione presa si possono trovare figure più adatte al ruolo, riconosciute dalla Chiesa cattolica nella veste di preti militari, come il beato Secondo Pollo o don Carlo Gnocchi, che esercitarono il loro ministero, nel corso del secondo conflitto mondiale, con grande generosità e in sintonia con i militari loro affidati.

Mao Valpiana



per “politicamente scorretto” – 13 settembre 2017

(N.d.R.) Sull’argomento segnaliamo la posizione di Pax Christi Italia qui e di Nigrizia qui

lunedì 18 settembre 2017

Povero papa Giovanni!

dalla pagina http://www.inutilestrage.it/povero-papa-giovanni-maurizio-mazzetto/

Pubblicato da Maurizio Mazzetto il 14 set 2017



Che san Maurizio martire – divenuto cristiano e quindi obiettore di coscienza all’esercito, ucciso da quell’esercito in cui non voleva più prestare servizio – sia patrono degli alpini, lo sapevamo.
 

Che san Giovanni XXIII sia stato scandalosamente proposto – con manovre oscure, anticonciliari, e, inoltre, opposte al pensiero, allo stile, alle azioni di papa Francesco – come patrono dell’esercito italiano, lo veniamo a sapere ora. Con grande sconcerto e indignazione.

Povero papa Roncalli: ti rivolterai solo nella tomba o ci farai visita per svergognarci?

E che cosa ci dovremmo aspettare, tra qualche anno, quando verrà proclamato santo il vescovo Tonino Bello? Che lo si nomini, poi, patrono dei fanti, poiché sosteneva l’importanza di essere cristiani e chiesa sempre in cammino?

E così, di Oscar Arnulfo Romero, vescovo salvadoregno ucciso, che divenga patrono degli speculatori della finanza, poiché si interessava della situazione economica che aveva conseguenze sulla vita del popolo?

E quali altre parole possiamo aggiungere?

Forse o senz’altro solo quelle di Gesù, il quale – indignato, anche se non arrabbiato – diceva agli “scribi e farisei ipocriti” che, costruendo le tombe per onorare i profeti, erano peggiori dei loro padri.

Il Vangelo si realizza sempre. Anche in questi aspetti.

O forse proprio in questi, dal momento che a Gesù non è andata proprio bene alla fine?

Ma la morte, la violenza, e un certo tipo di Chiesa, quella che oggi contrasta papa Francesco, non avranno l’ultima parola. Come non l’hanno avuta su Gesù.

Solo in questo noi crediamo. E solo a questo pensiamo.



don Maurizio Mazzetto
Pax Christi Vicenza

* Si veda, in questo sito, ciò che pensava dell’esercito e del servizio militare papa Giovanni: 

venerdì 15 settembre 2017

primolunedìdelmese ... il 18 settembre

primolunedìdelmese
STRAORDINARIO
Anno XX - Incontro n. 152

18 Settembre 2017 - ore 20:30

Presso Cooperativa Insieme, via Dalla Scola 253, Vicenza
Parcheggio adiacente. Le persone disabili sono pregate di contattarci per le indicazioni del caso.
Si raccomanda puntualità!

Le (e)lezioni di Padova,
la sfida per Vicenza

Ne parliamo con

Marco Almagisti
docente di Scienza Politica all’Università di Padova, coordinatore dello standing group “Politica e storia" della Società Italiana di Scienza Politica (SISP), membro della Società per lo Studio della Diffusione della Democrazia (SSDD) e della Società Italiana di Studi Elettorali (SISE).

giovedì 14 settembre 2017

VIDEO – Le spese militari italiane spiegate in 4 minuti

dalla pagina http://milex.org/2017/09/09/video-le-spese-militari-italiane-spiegate-in-4-minuti/

A quanto ammontano le spese militari italiane in un anno, in un giorno, in un’ora? Quanti sono gli effettivi delle nostre Forze Armate? Quanti i comandanti e quanti i comandati? Per acquistare nuovi armamenti (cacciabombardieri, navi militari, blindati e carri armati) quanti miliardi vengono impiegati, ogni anno?

Se non conoscete le risposte il video sottostante, basato sui dati ufficiali elaborati da Osservatorio Mil€x e dai principali centri di ricerca mondiali sulle spese militari, servirà ad esaudire la vostra curiosità. Se invece l’enorme e sbilanciato impatto degli investimenti armati dell’Italia era a voi noto avrete uno strumento in più per diffondere numeri e analisi. In ogni caso, un video da rilanciare!
Noi pensiamo che una valutazione seria ed approfondita della spesa miltiare del nostro Paese sia fondamentale per esercitare un corretto controllo democratico. Una valutazione che non si può condurre senza un lavoro di studio preciso e competente, che necessita tempo e professionalità. Il lavoro che l’Osservatorio Mil€x ha deciso di intraprendere fin dall’inizio e che vi chiediamo di sostenere, per garantirlo anche in futuro. Non è facile occuparsi di questi temi, che per molti dovrebbero continuare a rimanere nascosti, opachi, poco conosciuti. Per qusto motivo abbiamo bisogno del vostro aiuto, possibile anche con il crowdfunding popolare promosso in collaborazione con Banca Etica e Produzioni dal Basso.
Se pensi anche tu che sia fondamentale svelare tutti i segreti delle spese militari italiane è il momento di sostenere Mil€x e tutti i suoi sforzi. Perché nessun altro ti dirà quello che ti diciamo noi, con dati e notizie inedite. E i “soldi armati” continueranno ad essere avvolti da un’opacità inaccettabile…



Migranti Libia, terribili condizioni di detenzione

dalla pagina http://parstoday.com/it/news/world-i114109-migranti_libia_terribili_condizioni_di_detenzione


L'Organizzazione internazionale per le Migrazioni ha denunciato oggi le "terribili" condizioni dei migranti detenuti in Libia e ha confermato di essere impegnata nel tentativo di rimpatriare coloro che lo richiedono e che sono in grado di tornare a casa.

"Penso ci siano circa 31 o 32 centri di detenzione" in Libia e "circa la metà sono controllati o sono in aree controllate dal governo", ha detto Laura Thompson, durante una conferenza dell'Oim in Costarica. 

martedì 12 settembre 2017

Giovanni XXIII patrono dell’Esercito Italiano? "Roba da matti"


Mons. Ricchiuti:
"Come presidente della sezione italiana di Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace - osserva monsignor Ricchiuti -, mi sembra irrispettoso coinvolgere come patrono delle Forze Armate colui che, da Papa, denunciò ogni guerra con l’Enciclica “Pacem in terris” e diede avvio al Concilio che, nella Costituzione ‘Gaudium et spes’, condanna ogni guerra totale, come di fatto sono tutte le guerre di oggi"

dalla pagina http://www.paxchristi.it/?p=13187

Intervento del Presidente di Pax Christi – Italia, Mons. Giovanni Ricchiuti

Ci è giunta notizia che San Giovanni XXIII sarà quanto prima proclamato Patrono dell’Esercito Italiano avendone fatto parte al tempo della Prima Guerra Mondiale.
Come Presidente della sezione italiana di Pax Christi, Movimento Cattolico Internazionale per la Pace, mi sembra irrispettoso coinvolgere come Patrono delle Forze Armate colui che, da Papa, denunciò ogni guerra con l’Enciclica ‘Pacem in terris’ e diede avvio al Concilio che, nella Costituzione ‘Gaudium et spes’, condanna ogni guerra totale, come di fatto sono tutte le guerre di oggi.
Se questa notizia fosse vera, sollecitato da tutto il Movimento Pax Christi e anche da altre persone sensibili al tema della pace, ritengo assurdo il coinvolgimento di Giovanni XXIII, anche perchè l’Esercito di oggi, formato da militari professionisti e non più di leva, è molto diverso da quello della prima Guerra mondiale che, non lo possiamo dimenticare, fu definita da Benedetto XV ‘inutile strage’. E’ molto cambiato anche il modello di Difesa, con costi altissimi (23 miliardi di euro per il 2017) e teso a difendere gli interessi vitali ovunque minacciati o compromessi.
Pensare a Giovanni XXIII come Patrono dell’Esercito lo ritengo anticonciliare anche alla luce della forte ed inequivocabile affermazione contenuta nella Pacem in Terris, “con i mezzi di distruzione oggi in uso e con le possibilità di incontro e di dialogo, ritenere che la guerra possa portare alla giustizia e alla pace è fuori dalla ragione – alienum a ratione”.
E’ ‘roba da matti’, per usare un’affermazione di don Tonino Bello, anch’egli Presidente di Pax Christi fino al 1993.
Papa Giovanni XXIII è nel cuore di tutte le persone come il Papa Buono, il papa della Pace, e non degli eserciti.
Sono certo che questo sentire non sia solo di Pax Christi, ma di tante donne e uomini di buona volontà, a cui chiediamo di unirsi con ogni mezzo a questa dichiarazione per esprimere il proprio rammarico per una decisione che non rappresenta il “sensus fidei” di tanti credenti che hanno conosciuto Giovanni XXIII o che ne apprezzano la memoria di quella ventata profetica che ha indicato alla Chiesa nuovi sentieri di giustizia e di pace.
Altamura, 11 settembre 2017
+ Giovanni Ricchiuti
Vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti
Presidente di Pax Christi – Italia

sullo stesso argomento:
Giovanni XXIII patrono dell’Esercito: polemica sull’eredità del Papa buono

lunedì 11 settembre 2017

11 settembre 2001

dalle pagine
http://presenzalongare.altervista.org/911.html
http://presenzalongare.blogspot.it/2017/08/11-settembre-2001-i-grattacieli-non.html
http://www.ae911truth.org/

Le vittime dell'11 settembre 2001
click per ingrandire
Parenti delle vittime, cittadini di vari Paesi e 2909 Architetti e Ingegneri americani della AE911Truth.org (Architetti e Ingegneri per la Verità sull'11 Settembre) chiedono la costituzione di un gruppo parlamentare di inchiesta in ciascuna camera del Congresso degli Stati Uniti d'America per investigare la distruzione del World Trade Center, cioè delle Torri Gemelle (WTC 1 e 2) e dell'edificio 7 (WTC 7).