lunedì 17 giugno 2013

Raccolta firme...

Da La Voce dei Berici del 16 giugno 2013, pag. 15 

"Una serie di gruppi e associazioni (Beati i costruttori di pace – Coordinamento dei Comitati – Cristiani per la pace – Gruppo Emergency Vicenza – Gruppo donne del Presidio No Dal Molin – Femminile Plurale – Forum per la Pace Monticello Conte Otto – Pax Christi Vicenza – Presidio No Dal Molin – Sinistra Ecologia e Libertà – Vicenza Libera No Dal Molin) chiedono a tutte le autorità locali di non partecipare alla eventuale inaugurazione della nuova base USA Dal Molin" (rinominata Del Din).

Testo dell'appello

Per sottoscrivere l'appello: 
- rivolgersi al banchetto a Festambiente 2013 (dal 25 al 30 giugno)
- firma on-line  


 

lunedì 10 giugno 2013

Attacchi talebani a Kabul: In Afghanistan nulla è cambiato

dal sito del Pontificio Istituto Missioni Estere http://www.asianews.it/notizie-it/Attacchi-talebani-a-Kabul:-In-Afghanistan-nulla-%C3%A8-cambiato-28161.html

» 10/06/2013 13:44
 
AFGHANISTAN
Attacchi talebani a Kabul: In Afghanistan nulla è cambiato
Oggi, preso di mira l'aeroporto della capitale. Attacchi anche contro truppe italiane. Rientrata in Italia la salma di Giuseppe la Rosa, il carabiniere ucciso lo scorso 8 giugno a Rafah. Crescono l'estremismo islamico e il nazionalismo. Dal 2002 al 2010 gli Usa hanno speso oltre 35 miliardi di dollari in fondi per lo sviluppo del Paese, ma alla popolazione non è arrivato un centesimo. La pretesa degli occidentali di imporre il laicismo e il "dio denaro" in una società basata sulla religione. 

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mercoledì 5 giugno 2013

Connessioni fra armi e politica: come cristiani abbiamo qualcosa da dire?

Parola di Dio, Vangelo, Tradizione e Magistero della Chiesa ci interpellano...
 
APPELLO-TANGENTI SULLA VENDITA
D’ARMI : QUANTO VA AI PARTITI?
di Alex Zanotelli

L’inchiesta giudiziaria della Procura di Napoli su Finmeccanica, il colosso italiano che ingloba una ventina di aziende specializzate nella costruzione di armi pesanti, mi costringe a porre al nuovo governo Letta e al neo-eletto Parlamento alcune domande scottanti su armi e politica. Questa inchiesta, condotta dai pm. V. Piscitelli e H. John Woodcock della Procura di Napoli (ora anche da altre Procure), ci obbliga a riaprire un tema che nessuno vuole affrontare: che connessione c’è tra la produzione e vendita d’armi e la politica italiana? E’ questo uno dei capitoli più oscuri della nostra storia repubblicana.
Le indagini della Procura di Napoli hanno già portato alle dimissioni nel 2011 del presidente e dell’amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, nonché di sua moglie, Marina Grossi, amministratrice delegata di Selex Sistemi Integrati , una controllata di Finmeccanica. Anche il nuovo presidente di Finmeccanica, G.Orsi, è stato arrestato il 12 febbraio su ordine della Procura di Busto Arsizio e verrà processato il 19 giugno, per la fornitura di 12 elicotteri di Agusta Westland al governo dell’India, del valore di 566 milioni di euro, su cui spunta una tangente di 51 milioni di euro. Sale così di un gradino l’inchiesta giudiziaria per corruzione internazionale e riciclaggio che ipotizza tangenti milionarie ad esponenti politici di vari partiti.
Nell’altra indagine della Procura di Napoli spunta una presunta maxitangente di quasi 550 milioni di euro (concordata, ma mai intascata) su una fornitura di navi fregate Fremm al Brasile ,del valore di 5 miliardi di euro. Per questa indagine sono indagati l’ex-ministro degli Interni, Claudio Scajola e il deputato PDL M. Nicolucci .
Un’altra ‘commessa’ sotto inchiesta da parte della Procura di Napoli riguarda l’accordo di 180 milioni di euro con il governo di Panama per 6 elicotteri e altri materiali su cui spunta una tangente di 18 milioni di euro. Per questo, il 23 ottobre il direttore commerciale di Finmeccanica, Paolo Pozzessere è finito in carcere.
La Procura sta indagando anche su una vendita di elicotteri all’Indonesia su cui spunta ‘un ritorno’ tra il 5 e il10%.
E’ importante sottolineare che il 30% delle azioni di Finmeccanica sono dello Stato Italiano.
Dobbiamo sostenere la Procura di Napoli ,di Busto Arsizio e di Roma perché possano continuare la loro indagine per permetterci di capire gli intrecci tra il commercio delle armi e la politica.
Noi cittadini abbiamo il diritto di sapere la verità su questo misterioso intreccio. E’ in gioco la nostra stessa democrazia. Soprattutto ora che l’Italia sta investendo somme astronomiche in armi.  
Secono il SIPRI di Stoccolma, l’Italia, nel 2012, ha speso 26 miliardi in Difesa a cui bisogna aggiungere 15 miliardi di euro stanziati per i cacciabombardieri F-35.
Ecco perché diventa sempre più fondamentale capire la connessione fra armi e politica.
E’ stata questa la domanda che avevo posto al popolo italiano come direttore della rivista Nigrizia negli anni ‘85-’87, pagandone poi le conseguenze.
All’epoca avevo saputo che alla politica andava dal 10 al 15 per cento, a seconda di come tirava il mercato.
Tutti i partiti avevano negato questo.
Noi cittadini italiani abbiamo il diritto di sapere se quella pratica è continuata in questi ultimi 20 anni. In questi anni l’industria bellica italiana è cresciuta enormemente. Abbiamo venduto armi, violando tutte le leggi, a paesi in guerra come Iraq e Iran e a feroci dittature da Mobutu a Gheddafi, che hanno usato le nostre armi per reprimere la loro gente.

Noi chiediamo al governo Letta e ai neo-eletti deputati e senatori di sapere la verità sulle relazioni tra armi e politica.
Per questo chiediamo che venga costituita una commissione incaricata di investigare la connessione tra vendita d’armi e politica. Non possiamo più accettare che il Segreto di Stato copra tali intrecci!

Ci appelliamo a voi, neodeputati e neosenatori ,perché abbiate il coraggio di prendere decisioni forti, rifiutandovi di continuare sulla via della morte(le armi uccidono!) e così trovare i soldi necessari per dare vita a tanti in mezzo a noi che soffrono.
E’ immorale per me spendere 26 miliardi di euro in Difesa come abbiamo fatto lo scorso anno, mentre non troviamo soldi per la sanità e la scuola in questa Italia.
E’ immorale spendere 15 miliardi di euro per i cacciabombardieri F-35 che potranno portare anche bombe atomiche, mentre abbiamo 1 miliardo di affamati nel mondo.

E’ immorale il colossale piano dell’Esercito Italiano di ‘digitalizzare’ e mettere in rete tutto l’apparato militare italiano, un progetto che ci costerà 22 miliardi di euro, mentre abbiamo 8 milioni di italiani che vivono in povertà relativa e 3 milioni in povertà assoluta.

E’ immorale permettere sul suolo italiano che Sigonella diventi entro il 2015 la capitale dei droni e Niscemi diventi il centro mondiale di comunicazioni militari, mentre la nostra costituzione ‘ripudia’ la guerra come strumento per risolvere le contese internazionali.

Mi appello a tutti i gruppi, associazioni, reti, impegnati per la pace, a mettersi insieme, a creare un Forum nazionale come abbiamo fatto per l’acqua. Cosa impedisce al movimento della pace, così ricco, ma anche così frastagliato, di mettersi insieme, di premere unitariamente sul governo e sul Parlamento?
E’ perché siamo così divisi che otteniamo così poco.
Dobbiamo unire le forze che operano per la pace, partendo dalla Lombardia e dal Piemonte come stanno tentando di fare con il convegno a Venegono Superiore (Varese), fino alla Sicilia dove è così attivo il movimento pacifista contro il MUOS a Niscemi.
Solo se saremo capaci di metterci insieme , di fare rete, credenti e non, ma con i principi della nonviolenza attiva, riusciremo ad ottenere quello che chiediamo.

Alex Zanotelli

Napoli, 28maggio 2013


venerdì 31 maggio 2013

Scampia a Vicenza


LIBERI DI
Esperienze di lavoro fra Scampia e Vicenza

MARTEDI 4 GIUGNO
Ore 20.30 Scampia si racconta, a cura di Antonio Caferra, Centro Hurtado.

mostre, incontri, laboratori
a Palazzo Bissari
Corso Palladio, 36
Vicenza






Progettazione e coordinamento Agata Keran, gruppo Hinné.
Grazie a:
Festival Biblico, Eugenio Motterle con Palazzo Bissari, Caritas Diocesana Vicentina, Archivio Turio Böhm, Giorgio Pavin, Michele Rutigliano, gruppo Hinné, Associazione culturale Casa Lorca, Manaly Standeventi, Tubettificio Favretto, tutti i volontari per il tempo condiviso e le idee donate.

Info e contatti: tel. 3737394088 – liberidi.festivalbiblico@gmail.com – facebook.com/LiberiDiPalazzoBissari
 

mercoledì 29 maggio 2013

primolunedidelmese - 3 giugno ore 20:30

presso Cooperativa Insieme, via B. Dalla Scola 253, Vicenza

Territorio e partecipazione: come progettare la città
Società, politica, piano. Ascoltare e decidere, insieme

Iolanda Romano 
esperta di processi partecipativi, fondatrice e presidente di Avventura Urbana, autrice di Come fare, cosa fare. Decidere insieme per praticare davvero la democrazia (Dati Editore, 2012)
Domenico Patassini
urbanista, già preside della Facoltà di Pianificazione del Territorio, Università IUAV di Venezia, esperto di valutazione dei progetti, analisi del territorio, progetti di bonifica ambientale, pianificazione urbana e territoriale applicata ai Paesi in via di Sviluppo; autore di numerosi saggi


Finestra sul cortile di casa 
Ridurre il consumo di suolo e ristrutturare l'esistente, anziché costruire ex novo, sono ormai un imperativo per la vita delle nostre città e per la nostra salute

domenica 19 maggio 2013

Lo Spirito Santo

«Senza lo Spirito Santo, Dio è lontano, Cristo resta nel passato, il Vangelo è lettera morta, la Chiesa una semplice organizzazione, l'autorità un dominio, la missione una propaganda, il culto una rievocazione e l'agire cristiano un moralismo. 
Con Lui invece: il cosmo si solleva e geme ma nelle doglie del parto, il Cristo risuscitato è presente, il Vangelo è potenza di vita, la Chiesa significa comunione trinitaria, l'autorità è servizio liberatore, la missione è Pentecoste, la liturgia è memoriale e profezia, l'agire umano è deificato». 

Metropolita Ignazio IV Hazim (1921-2012) 
Patriarca greco-ortodosso di Antiochia

sabato 27 aprile 2013

primolunedidelmese

6 maggio 2013 - ore 20:30
primolunedidelmese n. 118 - Percorsi di Pace, Polis e Partecipazione

Veneto:
il fu gigante economico,
rimasto nano politico...
Scenari e prospettive


Un territorio devastato da uno sviluppo caotico,
oggi provato dalla crisi sociale e squassato dalla recessione.
Una classe imprenditoriale e un ceto politico regionali
incapaci di contare davvero a livello nazionale.
L'urgenza delle cose, la necessità di una svolta.


Renzo Mazzaro
giornalista, autore de I padroni del Veneto (Laterza 2012)


presso Cooperativa Insieme, via B. Dalla Scola 253, Vicenza
- Parcheggio adiacente. Si raccomanda puntualità ! -

lunedì 22 aprile 2013

4 maggio a Vicenza: Lettera aperta ai Cittadini

programma delle attività proposte il 4 maggio: pdf 

lettera firmata anche da Beati i Costruttori di Pace e Cristiani per la Pace

 
Anche se “ l’open day” del 4 maggio è stato annullato, noi cittadine e cittadini di Vicenza, che nel corso di questi anni abbiamo manifestato la nostra OPPOSIZIONE alla costruzione di una nuova base di guerra, continuiamo a dire il nostro NO alla base partecipando oggi, con le bandiere della pace listate a lutto, alla celebrazione del 25 aprile, per denunciare come a Vicenza e in altre regioni d’Italia, gli statunitensi, che nel 25 aprile del 1945 sono entrati nelle nostre città a fianco dei partigiani e degli alleati, siano progressivamente diventati degli occupanti e come parti significative del territorio della Repubblica vengano sottratte alla sovranità della cittadinanza e acquisite come fossero delle colonie.
Continueremo
 a denunciare ogni forma di complicità con le guerre in corso, a manifestare contro ogni tipo di militarizzazione del territorio, a lottare per una città libera dalle basi di guerra, per l’affermazione di una città di pace.
Vogliamo continuare a denunciare 
con forza che la costruzione della base statunitense ha sottratto a Vicenza l’ultimo spazio verde, senza che siano state rispettate le direttive europee sui referendum e senza che sia stata attuata la valutazione di impatto ambientale obbligatoria per attuare progetti così invasivi: 700.000 metri quadrati con un edificato pari a 800.000 metri cubi di cemento che ha prodotto una gravissima lesione all’equilibrio idrogeologico della zona.
Vogliamo dire ai militari americani 
di esaminare la documentazione relativa all’occlusione e alla distruzione del sistema di drenaggio che dal 1929 permetteva il deflusso delle acque piovane dell’area del Dal Molin e dei territori circostanti; di osservare come, a seguito dei lavori per la costruzione della nuova base militare si siano formati degli acquitrini all’interno
dell’area adiacente alla base, divenuta ora un “parco acquatico”; di consultare le famiglie dei residenti che ad ogni temporale devono attivare le pompe per evitare allagamenti di abitazioni che non avevano avuto mai problemi prima che si aprissero i cantieri.
Vogliamo ribadire 
che non sono state fornite spiegazioni ai quesiti che a seguito di queste criticità sono stati posti da più parti, comprese le istituzioni.
Vogliamo smascherare
 il regime di servitù militare, un vero e proprio regime di occupazione del territorio e una limitazione della cittadinanza, tanto più offensiva quanto più si pretende che venga considerato una risorsa e un’opportunità.

Vicenza, 25 aprile 2013

Beati i costruttori di Pace, Coordinamento dei Comitati, Cristiani per la Pace, Donne in rete per la Pace, Gruppo Emergency di Vicenza, Famiglie per la Pace, Femminile plurale, Gruppo donne del Presidio “No Dal Molin”, MIR/IFOR Movimento Internazionale della Riconciliazione, Movimento Nonviolento, Presidio Permanente “No Dal Molin”, Sinistra Ecologia e libertà, USB, Vicenza Libera “No Dal Molin”, Forum per la Pace di Monticello Conte Otto

venerdì 5 aprile 2013

primolunedidelmese

8 aprile ore 20:30

primolunedidelmese
Acqua bene comune
e gestione pubblica


A. Guzzo pres. Acque Vic.ne Spa
F. Canova Coord. Acqua Bene Comune Vicenza

Finestra sul cortile di casa
Parco per la pace o "acquatico"?
L. Altissimo C.tro Idrico Novoledo
A. Dalla Pozza Ass. Comune di Vic.c/o Cooperativa Insieme
via B. Dalla Scola 253, Vicenza