martedì 26 giugno 2012
venerdì 22 giugno 2012
domenica 27 maggio 2012
primolunedìdelmese
Incontro n. 109 - Progetto Laboratori di cittadinanza glocale
lunedì 4 giugno 2012 ore 20:45
presso la Cooperativa Insieme, via B. Dalla Scola 253, Vicenza
- Parcheggio adiacente. Si raccomanda puntualità ! -
Crisi etica e sociale, recessione, deindustrializzazione.
Territorio e rappresentanze: frane, smottamenti e terremoti politico-elettorali.
Nord/Est e Nord/Ovest: vecchi conflitti e nuove alleanze economiche.
Antipolitica, populismi, movimenti e partiti.
In breve, la "questione settentrionale", oggi.
ne parliamo con
Roberto Biorcio
Docente di Scienza della Politica all’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Autore di numerosi libri, saggi e articoli su partecipazione politica, partiti, movimenti sociali,
comportamento elettorale, capitale sociale, metodi e tecniche della ricerca sociale...
lunedì 4 giugno 2012 ore 20:45
presso la Cooperativa Insieme, via B. Dalla Scola 253, Vicenza
- Parcheggio adiacente. Si raccomanda puntualità ! -
Nord <--> Italia
Crisi etica e sociale, recessione, deindustrializzazione.
Territorio e rappresentanze: frane, smottamenti e terremoti politico-elettorali.
Nord/Est e Nord/Ovest: vecchi conflitti e nuove alleanze economiche.
Antipolitica, populismi, movimenti e partiti.
In breve, la "questione settentrionale", oggi.
ne parliamo con
Roberto Biorcio
Docente di Scienza della Politica all’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Autore di numerosi libri, saggi e articoli su partecipazione politica, partiti, movimenti sociali,
comportamento elettorale, capitale sociale, metodi e tecniche della ricerca sociale...
mercoledì 23 maggio 2012
Difesa: "spending review" o "spendi di più" ?
Tavola per la Pace
Difesa: Non è “spending review"
17 maggio 2012 (dalla Tavola della Pace) - Finalmente si taglia. I cacciabombardieri F35 passano da 131 a 90. I soldati passano da 190.000 a 150.000. Uno sente queste cose e pensa: finalmente si tagliano le spese militari. E invece no. Quella del ministro Di Paola è una "riforma" che comporterà l’aumento della spesa pubblica e delle spese militari. Altro che scure sulla Difesa. Altro che "spending review"! Questa è una "spendi di più". Sottoposto a una fortissima pressione morale ed economica, il ministro della Difesa ha dovuto annunciare la revisione di tutti i programmi di armamento delle forze armate e dell’intero apparato militare. Per ottemperare a questo impegno il ministro ha depositato al Senato un disegno di legge con il titolo "Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale". Cosa dice il ministro? Non c’è alcun bisogno di ridefinire il modello di difesa, perderemmo solo un sacco di tempo. Il Parlamento deve solo delegarci e noi taglieremo dappertutto: spese, personale, caserme, sprechi, armamenti. Alla fine avremo delle FFAA più efficaci ed efficienti "senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, neppure nella fase iniziale del processo". Meglio di così? Dov’è il problema? Di problemi non ce n’è uno ma molti.
Ecco un primo elenco.
1. Il progetto comporta non una riduzione ma un aumento della spesa pubblica. Il ministro vuole liberarsi di circa 33.000 militari scaricando il loro costo sulle altre amministrazioni dello stato. Allo stesso tempo pretende di mantenere inalterato il bilancio a sua disposizione. Ma se il saldo della Difesa resta invariato vuol dire che aumenterà la spesa degli altri ministeri.
2. Il progetto comporta non una riduzione ma un aumento della spesa militare. Il principio-guida è: meno soldati più armi. Ci teniamo gli stessi soldi, riduciamo il personale e investiamo i "risparmi" per comprare nuove armi.
3. Anche la vendita delle infrastrutture militari da dismettere non porterà alcun beneficio al bilancio dello stato o alle comunità locali ma dovrà contribuire ad aumentare il bilancio della difesa.
4. Per incassare altri soldi il ministro pretende inoltre di essere autorizzato a svendere direttamente ad altri paesi le armi di cui si vuole sbarazzare, magari per poi dire che gliene servono di nuove. Di più. Molto di più. Con la riforma il ministro della difesa potrà impegnarsi personalmente nella vendita di armi italiane nel mondo cancellando d’un botto tutte le ipocrisie che circondano l’intreccio tra i militari e l’industria degli armamenti.
5. Il ministro ha le idee chiare anche in materia di protezione civile. Non importa quale sia la minaccia da fronteggiare: ogni intervento di protezione civile delle FFAA dovrà essere pagato (dai comuni?) a piedilista direttamente al ministero della Difesa.
6. Un’altra pretesa del ministro Di Paola si chiama "flessibilità gestionale di bilancio". Come a dire: voi dateci i soldi, poi decidiamo noi come spenderli. Visto le performance del passato c’è da giurare che non si faranno mancare nulla. Ieri le maserati e domani?
7. Con la stessa spudoratezza il ministro pretende di gestire tutto il delicatissimo capitolo della riduzione del personale militare e civile. Per liberarsi di questo "peso" senza troppi problemi, il ministro pretende che ai suoi uomini non venga applicata la riforma delle pensioni appena approvata, che si adottino trattamenti di favore per il trasferimento dei militari in altre amministrazioni pubbliche, negli enti locali e persino nelle municipalizzate e si estendano alcuni privilegi oggi negati a tutti gli altri.
8. Il piano presentato dal ministro è estremamente vago e difficilmente realizzabile. Ci costringe a impegnare centinaia di miliardi di euro da qui al 2024 senza alcuna garanzia di successo. Tant’è che tra le tante pretese c’è anche quella di prorogare annualmente il termine entro cui realizzare la riforma. Se non basteranno 10 anni, la faremo in 11, 12, 13,... Ma questa è la riforma della repubblica delle banane!
Di fatto il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola pretende una delega in bianco che gli consentirà di continuare a comprare armi costosissime utili solo a coinvolgere l’Italia in nuove guerre ad alta intensità, di rafforzare l’oscuro mix di interessi che lega la Difesa all’industria militare, di difendere i privilegi della casta militare e di tenere in piedi un carrozzone anacronistico ma molto utile alla mala politica. Impediamoglielo!
P.S. Come mai il disegno di legge delega è stato presentato solo dal Ministro della Difesa? Perché non è stato concordato con gli altri ministri? Perché non c’è la firma del Presidente del Consiglio dei ministri?
Info: Ufficio Stampa Tavola della Pace:
Amelia Rossi cell. 335/1401733 Tel. +39 075 5734830 Fax +39 075 5739337
email: stampa@perlapace.it - sito: www.perlapace.it
martedì 15 maggio 2012
Festival Biblico - Vicenza 2012
| ||||||||||||||
giovedì 10 maggio 2012
Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale
sabato 12 maggio dalle 10 alle 19
Unicomondo e la rete Veneto Equo
ti aspettano in piazza Castello a Vicenza in occasione della
Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale 2012 wftday.com
ti aspettano in piazza Castello a Vicenza in occasione della
Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale 2012 wftday.com
venerdì 4 maggio 2012
7 maggio ore 20:45 primolunedìdelmese
Iran: la guerra annunciata
(e quella già in corso...)
Il programma atomico di Teheran: minaccia reale (e per chi) o pretesto (e per cosa)?
Le operazioni "coperte" - attentati e cyberattacchi -, le durissime sanzioni economiche dell'Occidente, i preparativi di attacco di Israele, i dubbi di Obama nella congiuntura elettorale.
Le ambizioni egemoniche nell'area e le rotte del petrolio.
La crisi siriana e i focolai in Libano e Palestina.
Un groviglio di nodi, al solito, difficili da districare nella polveriera mediorientale: siamo ancora in tempo?
ne parliamo con
Umberto De Giovannangeli
giornalista e saggista
presso la Cooperativa Insieme, via B. Dalla Scola 253, Vicenza
- Parcheggio adiacente. Si raccomanda puntualità ! -
(e quella già in corso...)
Il programma atomico di Teheran: minaccia reale (e per chi) o pretesto (e per cosa)?
Le operazioni "coperte" - attentati e cyberattacchi -, le durissime sanzioni economiche dell'Occidente, i preparativi di attacco di Israele, i dubbi di Obama nella congiuntura elettorale.
Le ambizioni egemoniche nell'area e le rotte del petrolio.
La crisi siriana e i focolai in Libano e Palestina.
Un groviglio di nodi, al solito, difficili da districare nella polveriera mediorientale: siamo ancora in tempo?
ne parliamo con
Umberto De Giovannangeli
giornalista e saggista
presso la Cooperativa Insieme, via B. Dalla Scola 253, Vicenza
- Parcheggio adiacente. Si raccomanda puntualità ! -
giovedì 3 maggio 2012
Crisi economica ...
... Tempo per rinnovare lo stile di vita?
locandina e collegamento
giovedì 3 maggio ore 20.45
c/o Equobar, Vicenza
locandina e collegamento
giovedì 3 maggio ore 20.45
c/o Equobar, Vicenza
martedì 24 aprile 2012
sabato 21 aprile 2012
Sabato 21 aprile a Vicenza. Famiglia: Laboratorio di Cittadinanza
Il Centro Intercultura Cerchiamoci
in collaborazione con il Patronato Leone XIII
organizza l’incontro
FAMIGLIA:
LABORATORIO
di CITTADINANZA
educare in una società multiculturale
interviene la dott.ssa Rinalda Montani
pedagogista - Università di Padova
e presidente UNICEF di Padova
sabato 21 aprile 2012
alle ore 16.30
presso la sede del
Patronato Leone XIII – via Vittorio Veneto – Vicenza
in collaborazione con il Patronato Leone XIII
organizza l’incontro
FAMIGLIA:
LABORATORIO
di CITTADINANZA
educare in una società multiculturale
interviene la dott.ssa Rinalda Montani
pedagogista - Università di Padova
e presidente UNICEF di Padova
sabato 21 aprile 2012
alle ore 16.30
presso la sede del
Patronato Leone XIII – via Vittorio Veneto – Vicenza
martedì 17 aprile 2012
21 aprile a Mestre. Quali giovani per quale futuro?
dal sito http://www.fondazioneleonemoressa.org/newsite/2012/04/quali-giovani-per-quale-futuro/

Sabato 21 Aprile 2012 alle ore 9.30 verrà presentato il libro “Quali giovani per quale futuro?” curato dalla Fondazione Leone Moressa e da Fabiano Longoni. Il convegno si terrà alle ore 9.30 presso l’Auditorium della Provincia di Venezia (Via Forte Marghera 191, Mestre).
Quali giovani per quale futuro? Tra giovani e lavoro intercorre un legame imprescindibile e un rapporto che in tempi di crisi è diventato difficile. Ma le tensioni possono essere superate a patto che i due mondi – formazione e lavoro – dialoghino prima tra loro e poi sappiano parlare ai giovani. “Troppa informazione, nessuna informazione”: i giovani di oggi sono investiti da informazioni di vario genere e da più parti ma è necessario che ricevano quelle giuste. Quale percorso formativo scegliere? Che figure professionali cercano le imprese? A chi rivolgersi? È a queste domande che gli attori economici e sociali della provincia di Venezia devono sapere rispondere e sono questi gli interrogativi che devono essere sollecitati nei giovani e nelle loro famiglie. Risposte e proposte di azione concrete sono state raccolte in un “libro partecipato” – ispirato ai principi della democrazia deliberativa – promosso dalla Pastorale Sociale e del Lavoro del Patriarcato di Venezia e curato dalla Fondazione Leone Moressa.
Dalla formazione all’occupazione: i giovani visti dal mondo del lavoro
Sabato 21 Aprile 2012 alle ore 9.30 verrà presentato il libro “Quali giovani per quale futuro?” curato dalla Fondazione Leone Moressa e da Fabiano Longoni. Il convegno si terrà alle ore 9.30 presso l’Auditorium della Provincia di Venezia (Via Forte Marghera 191, Mestre).
Quali giovani per quale futuro? Tra giovani e lavoro intercorre un legame imprescindibile e un rapporto che in tempi di crisi è diventato difficile. Ma le tensioni possono essere superate a patto che i due mondi – formazione e lavoro – dialoghino prima tra loro e poi sappiano parlare ai giovani. “Troppa informazione, nessuna informazione”: i giovani di oggi sono investiti da informazioni di vario genere e da più parti ma è necessario che ricevano quelle giuste. Quale percorso formativo scegliere? Che figure professionali cercano le imprese? A chi rivolgersi? È a queste domande che gli attori economici e sociali della provincia di Venezia devono sapere rispondere e sono questi gli interrogativi che devono essere sollecitati nei giovani e nelle loro famiglie. Risposte e proposte di azione concrete sono state raccolte in un “libro partecipato” – ispirato ai principi della democrazia deliberativa – promosso dalla Pastorale Sociale e del Lavoro del Patriarcato di Venezia e curato dalla Fondazione Leone Moressa.
lunedì 16 aprile 2012
Le auto elettriche ...
http://www.youtube.com/watch?v=e3urLGjzi7k
c'è forse qualche imprecisione, ma la sostanza è valida e solida.
Iscriviti a:
Post (Atom)



